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Dal 6 agosto le nuove regole sul green pass Italia. Cosa cambia e dove sarà obbligatorio

Le nuove misure in vigore da venerdì prossimo. Intanto il governo prepara la road map da qui a settembre, mentre in Parlamento è pioggia di emendamenti

Dal 6 agosto le nuove regole sul green pass Italia. Cosa cambia e dove sarà obbligatorio.

E' finito il countdown sull'entrata in vigore del certificato verde (green pass). Da venerdì 6 agosto, infatti, il documento (così come previsto dal decreto legge del 23 luglio scorso) è obbligatorio, anche in zona bianca, per accedere nei bar e nei ristoranti al chiuso, nelle piscine e nelle palestre. Il green pass servirà, inoltre, per poter partecipare a spettacoli, andare nei cinema e nei centri termali, e altro ancora.

La road map del governo

Ma la data di venerdì 6 agosto è solamente il primo step di quella che ormai è stata definita la road map del governo da qui a settembre con l'obiettivo di istituzionalizzare sempre più l'uso del green pass. In sospeso, ad esempio, ci sono ancora settori come i trasporti a lunga percorrenza, la scuola ed il lavoro. In tal senso dovrebbe svolgersi giovedì 5 agosto alle 14 il consiglio dei ministri. Una riunione nella quale dovranno essere approvate le nuove misure (ma è battaglia in Parlamento con circa 1300 emendamenti presentati in commissione Affari sociali alla Camera)

Dopo quanto è valido il certificato verde

In caso di vaccinazione, il green pass in Italia è valido dal 15esimo giorno successivo all'inoculazione della prima dose di un vaccino riconosciuto dall'Aifa: Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Johnson&Johnson fino alla data della seconda dose e da quel giorno per altri 270 giorni (circa 9 mesi). Dura invece circa 6 mesi (180 giorni) dalla guarigione in caso di infezione di coronavirus e solamente 48 ore nel caso di un tampone antigenico o molecolare risultato negativo.

Dov'è obbligatorio il Green Pass

Come detto, non solo bar e ristoranti al chiuso. La certificazione è necessaria anche per eventi e competizioni sportivi, piscine, palestre, centri benessere. Serve anche per partecipare a sagre e fiere, convegni e congressi; parchi tematici e di divertimento; musei, centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione. Per le attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e per i concorsi pubblici.

Per chi non é obbligatorio il Green Pass

Le nuove disposizioni non si applicano ai bambini e ragazzi esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.

Attacchi web a gestori ristoranti

I titolari di bar e ristoranti hanno avviato campagne informative sui social, per illustrare le nuove modalità di ingresso. Non sempre la notizia viene ben accolta. Da parte dei detrattori del certificato verde si sono moltiplicati gli attacchi via web, anche attraverso recensioni negative delle attività.

"Non possiamo accettarlo - chiarisce Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna - noi possiamo solo applicare quanto la legge ci obbliga a fare e siamo involontariamente deputati a ricoprire un ruolo che non è nostro". Non solo. Secondo Frongia "è impossibile non rispettare le regole: rischiamo fino a mille euro di sanzioni e la chiusura dell'attività. Non possiamo permettercelo: il nostro lavoro è iniziato di nuovo solo pochi mesi fa dopo più di un anno di chiusure a macchia di leopardo".

© Riproduzione riservata

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