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Il ministro Speranza: «Terza dose dopo 5 mesi». Super green pass anche in zona bianca

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ROMA (ITALPRESS) – “La terza dose la consideriamo strategica. E’ stato deciso di proseguire per fascia anagrafica, dal primo dicembre saranno chiamati al richiamo, alla terza dose, chi ha tra i 40 e i 60 anni. Facciamo un passo in avanti perchè la terza dose è un tassello importante nella lotta al Covid”. Ad annunciarlo

«La dose di richiamo è cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto. Dopo l’ultimo parere di AIFA sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo. Vacciniamoci tutti per essere più forti». Lo afferma su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.

«L'intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose 'booster' (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per cui è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati, è aggiornato a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato». Così la circolare del ministero della Salute 'Aggiornamento indicazioni su intervallo temporale tra somministrazione della dose booster e completamento del ciclo primario". Il provvedimento in gazzetta domani è in vigore da mercoledì.

Green pass soltanto per i vaccinati e controlli per chi arriva dagli Stati esteri dove alto è il numero dei contagi e basso quello delle vaccinazioni: sono le richieste presentate oggi al governo dal presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. «Le chiusure generalizzate dopo le vaccinazioni non sarebbero sopportabili», ha detto Fedriga. E poi ha aggiunto: «Anche passaggio di zona a prescindere, determina l’annullamento delle prenotazioni perché i gestori non sanno se potranno andare, se potranno tenere le attività aperte, le piste da sci aperte. Chi è vaccinato deve avere minori restrizioni». Molto deciso il presidente della Lombardia Attilio Fontana: «Non dobbiamo né possiamo aspettare altro tempo. Non possiamo aspettare che il virus detti regole gioco. Servono provvedimenti rapidi, limitati a fascia di persone. Un green pass che consenta attività solo a chi vaccinato/guarito. Non deve esserci inerzia. Importante tutelare sicurezza aperture, continuità attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, ha rispettato richieste dello Stato».

Il nuovo decreto

È la settimana decisiva per il nuovo decreto che dovrà dare il via al «super green pass», il certificato verde citato da Fontana che consentirà solo ai vaccinati e ai guariti di frequentare i luoghi a maggior rischio di contagio: bar, ristoranti, teatri, cinema, stadi, palestre, piscine.

 

Ipotesi governatori, super green pass anche in zona bianca

Il Super green pass per vaccinati e guariti dovrebbe scattare anche in zona bianca. E’ quanto avrebbero chiesto, secondo quanto si apprende, alcune Regioni nel corso dell’incontro con il governo durante il quale tutte avrebbero sottolineato la consapevolezza della necessità di agire il prima possibile. Dopo aver ascoltato le richieste dei governatori, sempre secondo quanto si apprende, ci dovrà essere ora il confronto politico all’interno della maggioranza e la riunione del Cts per il parere sulla riduzione della durata del green pass e sull'obbligo della terza dose per i sanitari.

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