Domenica, 29 Maggio 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Omicron 2, nuova variante BA.2 in Inghilterra: 400 casi. "Siamo vigili". Ecco cosa sappiamo
CORONAVIRUS

Omicron 2, nuova variante BA.2 in Inghilterra: 400 casi. "Siamo vigili". Ecco cosa sappiamo

Omicron 2, nuova variante BA.2 in Inghilterra: 400 casi. "Siamo vigili". Ecco cosa sappiamo.

In Finlandia non l'hanno ancora intercettata, ma negli altri Paesi nordici Omicron 2 sta dando l'assedio alla "versione 1" dell'ultimo mutante del covid. E "dal momento che la nuova variante, BA.2, sembra sostituire BA.1, si potrebbe presumere che abbia una migliore capacità di diffusione". "Il tempo ce lo dirà". "In quanto tale, probabilmente non è molto più preoccupante di BA.1, ma abbiamo potuto seguirne gli effetti solo per un tempo molto breve" al momento. Seppo Meri insegna Immunologia all'università di Helsinki. E dalla sua Finlandia sorprendentemente 'a zero Omicron 2', sebbene circondata da Paesi in cui la sua ascesa è già cominciata, ha un osservatorio privilegiato di quello che sta accadendo nella famiglia Omicron con questa variante "sorella". Anche in Italia "è plausibile che cresca", osserva.

"In Danimarca la proporzione di BA.2 su tutti gli Omicron sta costantemente aumentando - spiega in un'intervista all'Adnkronos Salute - In un mese la sua quota è passata dal 5% al 50%. La situazione è stata più variabile in Svezia con BA.2 compresa tra il 5 e il 30%, e in Norvegia tra il 5 e il 40%. Nonostante queste variazioni, la tendenza è al rialzo. La Germania è ancora a un livello molto basso, 1-2%. Lo stesso vale anche per Francia e Italia. I livelli attuali sono inferiori al 3%, ma suscettibili di aumentare", evidenzia l'esperto. "E' interessante notare - prosegue - che in Finlandia non abbiamo ancora osservato la variante Omicron BA.2. Secondo le ultime informazioni del nostro più grande laboratorio di virologia (dott. Teemu Smura), nell'area della capitale Helsinki abbiamo il 97-98% di Omicron BA.1 e il resto è variante Delta. Nel resto del Paese, da dove i risultati arrivano con qualche ritardo, la proporzione di Omicron BA.1 è ancora solo del 21,5%. La situazione è leggermente diversa negli altri Paesi nordici", come si è visto. Se Omicron 2 sia più capace di diffondersi, "è ciò che potremmo vedere nel prossimo futuro".

Nel complesso, conferma Meri, "le varianti di Omicron si diffondono più velocemente perché sembrano essere migliori nello sfuggire all'immunità indotta dal vaccino (e in parte anche dalle infezioni). E questo perché le varianti di Omicron hanno molte più mutazioni nella proteina S", la Spike del virus, "rispetto alle varianti precedenti. A questo proposito le differenze tra BA.1 e BA.2 non sono così grandi, sebbene ci siano alcuni cambiamenti di amminoacidi nella proteina S. La maggiore differenza tra BA.1 e BA.2 è stata riportata nel gene ORF1ab. Cosa significhi, è ancora una questione aperta. Il grande complesso proteico codificato da ORF1ab è coinvolto nella replicazione del virus e nell'elaborazione proteolitica delle proteine virali". Quanto alla sintomatologia legata a Omicron, "BA.1 sembra causare una malattia leggermente meno grave rispetto alla variante Delta, il che è un segno positivo", riflette l'esperto.

In Inghilterra sono stati sequenziati i primi 400 casi di Ba.2

Secondo l'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) "è nella natura dei virus evolversi e mutare, quindi è prevedibile che continueremo a vedere emergere nuove varianti mentre la pandemia va avanti. La nostra continua sorveglianza genomica ci consente di rilevarli e valutare se sono significativi. Finora non ci sono prove sufficienti per determinare se BA.2 causi una malattia più grave di Omicron BA.1, ma i dati sono limitati e l'UKHSA continua a indagare. I tassi di casi rimangono elevati in tutto il Regno Unito e dobbiamo rimanere vigili e adottare le vaccinazioni. Dovremmo tutti continuare a testare regolarmente con gli LFD e fare un test PCR se si sviluppano i sintomi". La dottoressa Meera Chand, direttrice dell'incidente Covid-19 presso l'UKHSA, ha aggiunto: "Come è normale per qualsiasi nuova variante oggetto di indagine, l'UKHSA sta conducendo indagini di laboratorio ed epidemiologiche per comprendere meglio le caratteristiche di questa variante. Continueremo a monitorare da vicino questa situazione e, se necessario, raccomanderemo misure di salute pubblica appropriate. Maggiori dettagli saranno disponibili nei regolari briefing tecnici sulle varianti di UKHSA".

 

 

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook