Giovedì, 30 Giugno 2022
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L'OMELIA

Papa Francesco e il monito dopo gli auguri per la Pasqua ortodossa: “Stop barbarie”

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Papa Francesco

Il Papa, al Regina Coeli, ha ricordato che «oggi varie Chiese orientali cattoliche e ortodosse e anche diverse comunità latine celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano. Noi l’abbiamo celebrata domenica scorsa secondo il calendario gregoriano». «Porgo loro i miei auguri più cari - ha detto ancora -. Cristo è risorto, è risorto veramente. Sia lui a colmare di speranza le buone attese dei cuori. Sia lui ad donare la pace, oltraggiata dalla barbarie della guerra».

Il messaggio per i missionari della Misericordia

«Mi rivolgo a voi, missionari della Misericordia: se ognuno di voi non si sente perdonato, si fermi e non faccia il missionario della Misericordia, fino al momento di sentirsi perdonato. E da quella misericordia ricevuta sarete capaci di dare tanta misericordia, di dare tanto perdono». Lo ha detto Papa Francesco ha proseguito durante l'omelia della messa nella Basilica di San Pietro per la Domenica della Divina Misericordia, rivolgendosi ai circa 400 preti partecipanti in questi giorni al III Incontro mondiale dei Missionari della Misericordia, la figura da lui istituita nel Giubileo straordinario del 2015-2016. «E oggi e sempre nella Chiesa il perdono ci deve raggiungere così, attraverso l’umile bontà di un confessore misericordioso, che sa di non essere il detentore di qualche potere, ma un canale di misericordia, che riversa sugli altri il perdono di cui lui per primo ha beneficiato», ha affermato. «E da qui nasce quel perdonare tutto, perché Dio perdona tutto, tutto e sempre. Siamo noi a stancarci di chiedere il perdono, ma Lui perdona sempre - ha aggiunto il Pontefice. «E voi dovrete essere canali di questo perdono, tramite la vostra esperienza di essere perdonati - ha concluso -. Non bisogna torturare i fedeli che vengono con i peccati, ma capire cosa c'è, ascoltare e perdonare e dare un buon consiglio aiutando ad andare avanti. Dio perdona tutto: non bisogna chiudere quella porta».

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