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Ultima maturità nei "diplomifici", per 47 scuole revoca dello status di paritarie. In Sicilia verifiche in 15 istituti

«Oggi annunciamo la conclusione del piano straordinario di vigilanza contro il fenomeno dei diplomifici. Nessuna tolleranza verso chi non rispetta la legge. Ribadiamo il nostro impegno costante per garantire standard di qualità a tutti gli studenti, che frequentino scuole statali o paritarie». Così il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sulla chiusura del piano straordinario di vigilanza promosso dal Mim a novembre scorso. I controlli hanno riguardato 70 scuole paritarie di II grado: 40 in Campania, 15 nel Lazio e 15 in Sicilia.. Per 47 di queste le direzioni scolastiche regionali hanno già avviato le procedure per la revoca della parità. In aggiunta alle verifiche del piano di vigilanza, il ministro «ha promosso iniziative normative orientate a contrastare ancora più efficacemente le irregolarità che sono emerse dalle azioni ispettive in corso». Il riferimento è, tra le altre, «all’obbligo del registro elettronico, ai limiti alla istituzione delle classe collaterali e alle regole per il sostenimento contestuale di esami per più anni scolastici. Le nuove misure sono state approvate in Consiglio dei ministri nell’ambito del disegno di legge Semplificazioni. Il ddl è di imminente presentazione alle Camere e sarà approvato, secondo quanto previsto dal Pnrr, entro la fine di quest’anno».

Intanto, alla vigilia della Maturità, zaino in spalla e trolley alla mano migliaia di studenti sosterranno l'esame in un’altra regione nei cosiddetti «diplomifici», le scuole paritarie che consentono di ottenere il desiderato pezzo di carta più facilmente e a pagamento. Questo potrebbe essere possibile però ancora per poco.

Maturandi, dunque, che migrano da una città all’altra, tre (o più) anni in uno e classi fantasma riempite al quinto anno. Tutto questo potrebbero diventare soltanto un ricordo. Le scuole private dal prossimo anno dovranno, infatti, attenersi alle nuove regole previste dalla stretta contenuta nel Ddl Semplificazioni e già approvata dal consiglio dei ministri. Tolleranza zero verso i diplomifici facili è, infatti, la linea di Valditara. Pagella elettronica, registro online e protocollo informativo per tutta la durata dell’anno scolastico sono alcune delle misure previste per arginare il fenomeno ed evitare che i furbetti dell’esame di stato possano farla franca senza aver mai frequentato.

I biglietti di andata di questo «turismo da diploma» sino a ora hanno avuto come destinazione finale perlopiù il Sud, record per la Campania dove i maturandi delle scuole paritarie hanno rappresentato il 30% del totale, meno del 7% nel resto d’Italia. Cifra che ha superato il 40% solo nella provincia di Salerno, dove invece al quarto superiore gli studenti in questi istituti rappresentano il 5% del totale per lo stesso anno, come risulta dall’analisi di Tuttoscuola. In controtendenza rispetto al dato generale, il numero dei maturandi nelle paritarie l’anno scorso è aumentato di 2.698 unità, superando i 56mila.

Secondo il portale saranno almeno 10mila i candidati che si sposteranno quest’anno. In totale, comunque, tra istituti statali e privati, saranno 526.317 gli studenti che mercoledì, alle 8.30, affronteranno la prima prova uguale per tutti: il tema d’italiano con il suo totonomi per la traccia di letteratura, tra D’Annunzio, Pirandello, Ungaretti e chi non esce da più tempo. Ma in queste ore a catturare l’attenzione non sono solo tracce e diplomifici. E’ il caso delle commissioni d’esame dove il 10-15% sarà composto da docenti pensionati da non più di tre anni che hanno fatto domanda per svolgere questo ruolo. Intanto oggi si è svolta la prima riunione plenaria delle commissioni. Durante l’incontro, tra le altre cose, è stata stabilita anche la data d’inizio dei colloqui per ciascuna classe e l’ordine di chiamata dei candidati per gli orali. Nei comuni dove ci sarà il ballottaggio l’orale dovrà slittare di qualche giorno e così qualche studente sarà costretto ad aspettare qualche giorno in più - utile per ripassare ancora un pò - per poter dire addio alla scuola.

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