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Chiede un certificato d'idoneità sportiva e viene violentata dal medico: il dramma di una 22enne a Milano

La richiesta di un semplice certificato medico, utile per l’attività sportiva, si è trasformata in un incubo per un 22enne, che ha denunciato il medico per violenza sessuale. L’aggressore in camice bianco, di 59 anni, è stato arrestato e subito trasferito nel carcere di San Vittore, a Milano.
L’episodio è avvenuto il 19 luglio, ma è stato reso noto solo oggi dagli inquirenti. Secondo la denuncia, il 22enne si è presentato al centro medico dell’Asl di Corsico, nell’hinterland milanese, e ha chiesto un certificato di sana e robusta costituzione. Il medico, però, ha approfittato di quella visita per abusare del giovane.
Superato lo choc, la vittima della violenza ha deciso di presentare una denuncia, in base alla quale è scattata l'inchiesta condotta dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano, coordinata dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella e dalla pm Alessia Menegazzo. Vengono raccolti riscontri, e nel corso dell’indagine si scopre che lo stesso medico era già stato condannato in primo grado lo scorso 16 aprile, dalla nona sezione penale del Tribunale milanese, per abusi sessuali su un altro giovane paziente. Una condanna a 3 anni di reclusione, sulla base della quale il medico aveva avuto una misura interdittiva dalla professione. Misura che però era terminata.
«Nel corso delle indagini - ha confermato la Questura di Milano in una nota diffusa oggi - è emerso che lo stesso medico era già stato condannato per il medesimo reato posto in essere con il medesimo 'modus operandì, e che anche in quella circostanza la vittima era di sesso maschile». L’arresto è scattato a chiusura dell’indagine, con l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dalla gip Sara Cipolla.
A questo punto, è fondato il sospetto che il medico 59enne abbia abusato di altri uomini durante l’esercizio della sua professione. «Non potendosi escludere la presenza di altre possibili vittime, visto l’elevato numero di utenti della struttura pubblica - ha spiegato la Questura - è auspicabile che eventuali altre persone che avessero subito abusi analoghi si rendano disponibili a denunciarli, con le più assolute garanzie di riservatezza garantite dalla legge».

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1 Commento

Marini

04/08/2024 07:00

Nel titolo è scritto: viene violentata. Poi nel corpo dall'articolo si parla di un giovane.

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