
Nuovi raid israeliani nella notte sulla Striscia di Gaza hanno ucciso almeno 10 persone, mentre una trentina risultano disperse. In un attacco al campo profughi di Nuseirat sono morti 5 reporter che viaggiavano in auto, e altre cinque persone sono decedute nel bombardamento di un edificio residenziale nel nord di Gaza City; almeno 30 i dispersi in quest’ultimo assalto. I cinque reporter uccisi lavoravano per il canale televisivo palestinese «Al-Quds Today», affiliato al movimento della Jihad islamica. Un missile ha colpito il furgoncino della tv che si trovava nel campo di Nuseirat, nella parte centrale di Gaza. I cinque membri dello staff sono stati identificati come Faisal Abu Al-Qumsan, Ayman Al-Jadi, Ibrahim Al-Sheikh Khalil, Fadi Hassouna e Mohammed Al-Ladàa. Sono stati uccisi «mentre svolgevano il loro dovere giornalistico e umanitario», ha spiegato l’emittente, che ha ribadito il proprio impegno a continuare il messaggio mediatico di resistenza. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto «un attacco mirato su un veicolo con una cellula terroristica della Jihad islamica nell’area di Nuseirat» durante la notte. Ha precisato di aver preso misure per ridurre il rischio di danni ai civili, utilizzando munizioni precise, sorveglianza aerea e intelligence aggiuntiva. Testimoni riferiscono che il veicolo colpito era parcheggiato fuori dall’ospedale Al-Awda.
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