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Cavo sospetto sulla linea ferroviaria di Montagnana, indagini della Digos: ipotesi di attentato

Un cavo di sicurezza per biciclette, rivestito in gomma, è stato rinvenuto sospeso sulla fune elettrica della linea aerea del secondo binario della stazione ferroviaria di Montagnana. Il ritrovamento, avvenuto poco dopo le 7 di giovedì 16 gennaio, è stato segnalato da un tecnico manutentore di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), che ha immediatamente provveduto a rimuovere l’oggetto, scongiurando danni ai convogli in transito e potenziali ritardi.

L’episodio ha subito fatto scattare l’allerta: la Digos della questura di Padova, in collaborazione con il Compartimento Polfer di Verona, sta indagando per stabilire l’origine e l’intento dietro l’azione. Secondo l’esposto presentato da RFI, il cavo, qualora non fosse stato prontamente rimosso, avrebbe potuto danneggiare il pantografo dei treni e compromettere l’alimentazione della linea elettrica, con gravi ripercussioni sulla sicurezza della circolazione ferroviaria.

Quella di Montagnana è una piccola stazione ferroviaria, situata su una linea secondaria che collega con treni regionali la località termale di Monselice (Padova) lungo la Bassa padovana e veronese, fino a Mantova. E' dotata complessivamente di due binari a servizio dei treni viaggiatori e non risulta avere - come riporta il sito di Rfi - servizio di assistenza a persone con disabilità o mobilità ridotta.

Ipotesi di reato e rischi per la sicurezza

La segnalazione è stata trasmessa alla procura di Padova, che ora indaga in relazione all’ipotesi di reato di “attentati alla sicurezza dei trasporti”, ai sensi dell’articolo 432 del codice penale. Questo reato, che prevede pene fino a cinque anni di reclusione, include azioni che mettono in pericolo la sicurezza dei mezzi di trasporto pubblici o privati.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha diramato una nota ufficiale, sottolineando la gravità dell’accaduto. "La denuncia formalizzata da Fs [...] è estremamente preoccupante. L’ipotesi di attentato ai trasporti è un fatto che non può e non deve essere sottovalutato", si legge nel comunicato. Il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha assicurato che il caso sarà seguito con la massima attenzione.

Fs: emersi elementi anomali, informato inquirenti

«Sono emersi diversi elementi legati a questo episodio e a precedenti casi di anomalie e guasti registrati nei giorni scorsi». Così FS Italiane interpellata dall’Agi, in merito all’oggetto metallico trovato sulla linea elettrica, giovedì 16 gennaio, presso la stazione di Montagnana (Padova). FS ha inoltre confermato «di aver trasmesso queste informazioni agli inquirenti che stanno conducendo le indagini. Sarà compito dell’Autorità giudiziaria valutarle e adottare le decisioni necessarie». Di certo l’oggetto rinvenuto, «in caso di transito di un treno, avrebbe potuto causare danni significativi al pantografo e alla linea elettrica, determinando l’interruzione della circolazione ferroviaria e inevitabili disagi per i passeggeri. Grazie all’intervento tempestivo dei tecnici di Ferrovie, l’oggetto è stato prontamente rimosso e segnalato alle autorità competenti». Si ricorda che RFI, che all’interno del Gruppo FS gestisce la rete ferroviaria italiana, effettua controlli periodici su tutti i tratti di rete con cadenza trimestrale, ispezionando regolarmente circa 17 mila km di infrastruttura ferroviaria. Ed è stato proprio durante una regolare attività di ispezione su questo tratto, che i tecnici di RFI hanno rilevato l’anomalia.

Scenari e precedenti

Non è la prima volta che la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie italiane viene minacciata da episodi sospetti. Sebbene non siano ancora emersi collegamenti con precedenti casi, l’attenzione delle autorità è massima per scongiurare un’escalation.

La stazione di Montagnana è stata oggetto di verifiche tecniche approfondite, e ulteriori controlli saranno estesi ad altre tratte ferroviarie limitrofe. Nel frattempo, si attendono sviluppi dalle analisi della Polizia Scientifica, che sta esaminando l’oggetto rimosso per eventuali tracce utili all’identificazione dei responsabili.

Un allarme da non sottovalutare

L’incidente riaccende i riflettori sulla vulnerabilità delle infrastrutture critiche del Paese e sull’importanza di una vigilanza costante. L’ipotesi di un’azione dolosa, ora al vaglio degli inquirenti, pone interrogativi sulla sicurezza dei trasporti e sulla necessità di ulteriori investimenti in sistemi di sorveglianza.

Mentre le indagini proseguono, i viaggiatori sono invitati a segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia o comportamento sospetto, contribuendo alla sicurezza di tutti.

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