
I B&b saranno a obbligati a esporre un codice identificativo, cambiano le regole per la classificazione degli alberghi e per la gestione di case vacanze e altre strutture minori. Viene introdotto un sistema di controlli dei requisiti e di sanzioni per chi non si adegua. La riforma del turismo ha “rischiato” ieri di essere approvata dall’Ars con un blitz di poche ore. Poi governo e Parlamento hanno deciso di prendersi qualche giorno per scrivere meglio proprio le norme sui B&b e le case vacanze. E dunque il voto finale è slittato a martedì.
Il testo presentato dall’assessore Elvira Amata ha viaggiato spedito fino a quando non è arrivato al capitolo dei B&b. Il Parlamento si è fermato di fronte a una norma che non chiarisce il destino dell’immobile nei periodi di chiusura per bassa stagione: può essere affittato per altri scopi? E in generale quasi tutte le misure destinate ai B&b sono risultate parecchio discusse, segnale - sussurrano a Sala d’Ercole - che questo tipo di investimento ha già coinvolto parecchi deputati. «L’obiettivo del governo - ha detto la Amata - è quello di mettere ordine in un settore diventato un Far West». Fra le novità più importanti, quella del Cin: il codice identificativo che ogni struttura, sia alberghiera che extra-alberghiera, deve esporre. Pena una sanzione che può variare dai 500 ai 2.500 euro. Va detto che il Cin era già stato introdotto per decreto un paio d’anni fa ma adesso - ha spiegato l’assessore - viene previsto dalla legge e vengono previste sanzioni mai applicate finora ai trasgressori.
Il capitolo delle sanzioni è quello più ampio della legge: i gestori che non comunicano i dati sugli ospiti possono incorrere in una multa c he va da 100 a 600 euro per ogni documento non comunicato. I gestori devono anche presentare la Scia (comunicazione di inizio attività) e chi non lo fa incorre in una sanzione da mille a seimila euro. Allo stesso modo chi ottiene una classificazione alta (cioè un numero importante di stelle) senza offrire servizi corrispondenti potrà essere multato fino a 2.500 euro.

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