Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Coccarde e aule vuote, la protesta delle toghe da Nord a Sud contro la riforma della giustizia

Una protesta silenziosa delle toghe per dire no alla separazione delle carriere e a una riforma costituzionale che, secondo loro, indebolirebbe l’ordine giudiziario: è quanto accaduto nei 26 distretti delle Corti d’Appello durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario. I magistrati, con coccarde tricolore, hanno abbandonato le aule quando hanno preso la parola i rappresentanti del governo, in linea con la decisione del Comitato direttivo dell’Anm.

A Napoli, l’aula di Castel Capuano si è svuotata mentre parlava il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con i magistrati che tenevano in mano un pieghevole della Costituzione. A Roma, lo stesso è avvenuto durante l’intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

«Il dissenso è il sale della democrazia e ringrazio i magistrati per aver espresso il loro dissenso in maniera composta», ha commentato il Guardasigilli, aggiungendo che pensare a lui, ex magistrato con oltre trent’anni di servizio, come qualcuno che voglia umiliare la magistratura è «ingiusto». Mantovano, dal canto suo, ha osservato: «Perché rifiutare anche solo di parlarne? Perché uscire dai canoni della dialettica?»

Da Torino a Palermo, da Trieste a Bari, la protesta si è ripetuta in tutta Italia. A Milano, è stato evocato il celebre slogan di Francesco Saverio Borrelli: «Resistere, resistere, resistere», citato dal consigliere togato del Csm, Dario Scaletta. Tra i presenti, anche Gherardo Colombo, ex del pool di Mani Pulite. Il procuratore Marcello Viola ha ribadito: «Il pm non può e non deve essere distaccato dal giudice».

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lasciando il Tribunale di Milano, ha dichiarato: «Nessuno può arrogarsi il diritto di cancellare le decisioni prese dal Parlamento».

A Venezia, dove era presente anche il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, i magistrati hanno lasciato l’aula durante l’intervento del sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, che ha commentato: «Prendo atto della manifestazione cui ho assistito, ma non per questo viene meno il mio rispetto verso la magistratura».

A Torino, i magistrati hanno decorato l’ingresso del Palazzo di Giustizia con citazioni di Piero Calamandrei. A Cagliari, la presidente della Corte d’appello, Gemma Cucca, ha sottolineato l’importanza del principio di indipendenza della magistratura. In prima fila, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, a cui il magistrato ha contestato gravi irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali.

Il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, intervistato da Omnibus su La7, ha ribadito che nella protesta «di eversivo non c'è nulla», poiché «partecipare nel modo più forte possibile al dibattito sulla riforma è un dovere civico».

Oggi in edicola

Prima pagina

Caricamento commenti

Commenta la notizia