Domenica, 23 Gennaio 2022
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Cremonini: studio Dylan
ma è una storia difficile

cesare cremonini, Sicilia, Cultura
L'amore, tema centrale delle sue canzoni; Bologna, la sua città; Bob Dylan, l'artista che sta studiando e analizzando nell'ultimo periodo; il nuovo disco 'La teoria dei colori'; e Torino, in cui si trova e da cui partirà il suo prossimo tour. Questi i temi toccati da Cesare Cremonini nella conferenza di apertura degli Mtv Days, nell'aula magna dell'Università di Torino, dove è stato accolto da un bagno di folla dei suoi e soprattutto delle sue fans. A intervistarlo è stato Luca De Gennaro, direttore artistico di Mtv.
Il cantautore, 32 anni, cerca muse ispiratrici nelle donne. "Se dopo due mesi che stiamo insieme non ho scritto qualcosa - ha detto tra il serio e il faceto - ci lasciamo. Trovarne una musa equivale a trovare una moglie, una persona con cui tu possa vivere per sempre". E quando ci si lascia? "Soffro da morire per due giorni interi. E poi basta. Non ho tempo da dedicare alla sofferenza".

Racconta la sua Bologna, vista con gli occhi del giovane musicista. "Là - racconta - cresci con due strade: quella dei cantautori e quella dei centri sociali, che ultimamente è stata castrata e mi dispiace perché la scena alternativa è stata fondamentale. Quando si è giovani c'é il fascino del viaggio in vespa verso la sala prove. E quando entri nella sala prove sei nella storia del rock".

Su Bob Dylan, "mi ci butto dentro quotidianamente perché me ne sono follemente innamorato. Però è una storia difficile. Mi sono accorto che lui non perde mai. Fa parte della sua struttura emotiva: ha un approccio per cui quando sta per perdere fugge verso altre mete. E' un approccio che ho molto amato".

Il tour de 'La teoria dei colori', che partirà proprio da Torino, "é il tour più importante che ho tra le mani perché forse ho gli interlocutori migliori. Io non mi sentirò mai Bob Dylan di fronte al mio pubblico, ma tutte queste persone sono pronte ad ascoltarmi. Coi Lunapop avevo successo, ma forse mancavano gli interlocutori e la credibilità che ho ora". Infine Torino. "E' bello - conclude - che ospiti gli Mtv Days e che il mio tour inizi da qui. E' una città di esempio per l'Italia. Se non mi chiama di nuovo Pupi Avati per un film, l'anno prossimo suonerò anch'io in questa rassegna".

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