Giovedì, 28 Ottobre 2021
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AL "TERMINAL 5"

Jovanotti
incanta New York

Si conferma l'idillio tra Jovanotti e la Grande Mela. Ancora una volta il popolo newyorkese ha risposto all'invito del cantautore italiano, negli Usa per il suo tour autunnale. Al 'Terminal 5', un grande spazio industriale che si affaccia sull'Hudson River, Lorenzo Cherubini ha fatto registrare il tutto esaurito. E' una cornice molto diversa dai locali-boutique del Village, come il 'Poisson Rouge' o il 'Webster All', solitamente scelti per le sue performance.

Il rapper di Cortona, però, non ha deluso le aspettative delle oltre 2.500 persone presenti, regalando ai suoi fan, che hanno accolto con grandi applausi i successi più belli, più di un'ora e mezza di musica. A dare il via alle danze, un assolo del bassista Saturnino.

Quindi 'Serenata Rap', 'Penso Positivo', la dolcezza di 'Bella' e 'A te', e la carica de 'L'ombelico del mondò. Ma anche una dedica alla Grande Mela, con un accenno di 'Empire State of Mind' di Jay-Z e Alicia Keys. In omaggio all'Italia e alla vena melodica che scorre nel suo rap, Lorenzo ha voluto inserire nella scaletta anche una 'chicca' d'altri tempi: la poesia di 'Vecchio Frack', di Domenico Modugno. Per l'appuntamento al 'Terminal 5', Lorenzo ha scelto di dare spazio non solo al suo rap 'duro-melodico' e alle sue 'liriche d'amoré, ma anche a tanta musica, con un grande assolo del sassofonista Francesco Cafiso, la giovane stella scoperta proprio negli Usa, che ha deliziato il pubblico per diversi minuti.

"Qui Nuova York vi parla Lorenzo! Sono qui per suonare il più possibile, sentire il più possibile, scrivere il più possibile, battere il mio tempo su questo enorme tamburo", ha scritto sul suo account Twitter. Questa infatti è più di una tourneé musicale: ogni spostamento diventa un modo per trovare nuove ispirazioni e nuove emozioni da raccontare al pubblico, che Lorenzo condivide giorno dopo giorno proprio sul sito di microblogging. E c'é anche qualcosa di diverso: Jovanotti è diventato un newyorkese - d'adozione - a tutti gli effetti. Il cantante ha infatti deciso di trasferirsi per un anno nel Village, con la moglie e la figlia. Una full immersion a stelle e strisce che trova espressione nelle sue esibizioni, iniziate il primo ottobre al '9:30', locale storico della capitale Washington, per poi fare tappa a Philadelphia e Boston. Dopo Manhattan, il tour prosegue quindi verso Atlanta, Orlando, Miami, Austin, Denver, Minneapolis, Chicago, e Detroit. Il pubblico del 'Terminal 5' avrebbe continuato a cantare e ballare ancora per molte ore, mentre per Lorenzo, visibilmente entusiasta, la luna di miele con New York ha tutto il sapore dell'inizio di una fase di nuove sperimentazioni musicali.

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