Sabato, 24 Agosto 2019
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MOSTRE

Il "miraggio" di Petra Scognamiglio

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Il "miraggio" di Petra Scognamiglio

Ancora arte a bordo della nave Caronte Telepass, dopo la prima manche di Reggio Calabria, ha ospitato “Morgana Vede – Festival dello Stretto”, evento dedicato all’arte visiva contemporanea e alla scienza, promosso da Elisabetta Marcianò e Giovanna Vadalà all’interno dell’Estate Reggina 2018, e che sarà a Messina presso Palazzo Zanca dal 4 al 14 settembre. La mostra sulla nave si chiude oggi. 

Tra gli artisti che espongono le loro opere nella Saletta Vestfold della nave, anche la napoletana Petra Scognamiglio. Pittrice, insegnante e art influencer, curatrice del blog Arteincausa (https://arteincausa.wordpress.com/), la Scognamiglio propone ai visitatori “The Hand of Love”, quadro del 2015 dalla forte impronta classica. “Si tratta di un olio su tela – dice - un lavoro che rientra in un ciclo di opere ispirate alla pittura barocca, una serie di dipinti seicenteschi realizzati da artisti italiani e non, alcuni dei quali molto attivi nel Sud Italia. L’immagine ripropone un tema frequente nella pittura del Seicento, ossia la cosiddetta “scena di genere”,  la “buona ventura”,  in cui è centrale il tema dell’inganno e dell’ingenuità. 

“The Hand of Love” di Petra Scognamiglio

In questo specifico contesto, invece, l’inganno si lega al tema del miraggio e dell’effetto Fata Morgana che si verifica nello Stretto di Messina. Sono molto felice di essere stata invitata a partecipare a “Morgana Vede”, un’iniziativa con un programma di interesse storico, scientifico e  ambientale. Anche se da anni ho scelto di vivere a Roma, amo il Sud e negli anni ho partecipato a moltissime iniziative che si sono svolte proprio nel Meridione”. La pittrice infatti, attraverso esperienze sul campo, è venuta a contatto con altri artisti delle nostre parti, appezzandone la peculiarità del talento:”Proprio quest’anno, in occasione di una residenza artistica, ho conosciuto bravissimi pittori che svolgono il proprio lavoro tra Calabria e Sicilia, territori in cui la creatività resta un elemento fondamentale e dove c’è un grande fermento artistico che sa dialogare in maniera originale e mai banale con la tradizione”. A 33 anni Petra Scognamiglio può vantare un notevole curriculum nel settore delle arti visive, a partire dalla sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ove ha debuttato con una serie di installazioni multimediali dallo stile provocatorio e irriverente. Dopo il trasferimento nella capitale, ha iniziato ad esibire i suoi lavori al fianco di diversi artisti internazionali.

Parallelamente all’attività giornalistica, che la vede impegnata con diverse emittenti televisive (tra queste Napolitivù), diventa membro del progetto itinerante Electronic Art Cafe (EAC), creato a New York da Umberto Scrocca e Achille Bonito Oliva. Il grande critico d’arte la coinvolge in diverse mostre di cui è curatore. Ne seguono l’esempio anche Francesco Gallo Mazzeo e Vittorio Sgarbi. Al suo attivo figurano alcune collaborazioni col cinema e l’editoria. Quest’anno l’artista ha riscosso grandi consensi per “T-Shirt Art”, brand da lei creato ove rivisita in chiave contemporanea alcune storiche opere d’arte assieme a figure estremamente simboliche e significative nel contesto sociale. Nel suo futuro, una mostra personale a Roma e diversi progetti legati alla didattica dell’arte, anche attraverso i social media.

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