Lunedì, 28 Settembre 2020
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Al via il Festivaletteratura di Mantova, sarà un'edizione "sperimentale"

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Sarà l’edizione delle prime volte la numero 24 del Festivaletteratura di Mantova che si apre oggi. La prima volta, dopo la chiusura delle manifestazioni per l’emergenza Covid, e la prima dopo la scomparsa, avvenuta a maggio scorso, di Luca Nicolini, che con la moglie Carla e altri sei collaboratori fu l’ideatore e il fondatore del festival, con Salman Rushdie a inaugurarlo nel 1997. Nicolini, che con la sua schiva attenzione per tutti, era sempre lì tra la folla, a piedi o in bicicletta, uno tra i tanti innamorati della cultura e dei libri. Perciò, che questa ventiquattresima edizione sia una festa dei libri più contenuta si addice alla sua assenza, oltre che alle misure di sicurezza dovute alla situazione che viviamo (tutti gli incontri sono organizzati con prenotazioni per mantenere il necessario distanziamento).

Ma è «camminare che ti porta le parole, che permette di sentire il ritmo delle parole», camminare nel corpo vivo della città, come scrive nel suo bellissimo “Diario d’inverno” (Einaudi) Paul Auster che interverrà in streaming l’ultimo giorno del festival (domenica), in un’“intervista impossibile” con Peter Florence. In streaming, per le interviste impossibili, con Telmo Pievani a parlare della necessità di tutelare l’equilibrio degli ecosistemi, anche David Quammen (oggi), autore di “Spillover”, romanzo nel quale aveva “profetizzato” la pandemia. Ancora in streaming (sabato), Noam Chomsky, una vita dedicata allo studio del linguaggio, dalla grammatica generativa fino ai legami con le intelligenze artificiali e la “parola” dei mass media, parlerà del «segreto nascosto tra le parole» con il neuroscienziato Andrea Moro. Javier Cercas (domenica), il cui ultimo libro “Terra alta”, una novela de misterio, un thriller, fotografa comunque la realtà come sempre avviene nelle sue storie, converserà in streaming con Marco Malvaldi di come gli scrittori siano simili agli alchimisti, capaci di trasformare le crisi e l'orrore nella bellezza della letteratura. E quindi, David Grossman (domenica) che, sempre in streaming, parlerà di letteratura e rapporti umani con Wlodek Goldkorn in un incontro intitolato “Torneremo a essere umani” (tutti gli eventi in streaming si possono seguire sul sito 2020 festivaletteratura.it e in città alla Tenda Sordello con prenotazione).

Già, perché in questa edizione “sperimentale”, come la chiamano Marzia Corraini e Carla Bernini, vestali del festival, gli incontri dal vivo saranno ridotti di un terzo rispetto alle altre edizioni. Tra gli stranieri, dal vivo, ci saranno Martín Caparrós (venerdì), giornalista, romanziere, maestro del reportage narrativo, in dialogo con Bruno Arpaia, e Yang Lian (sabato) uno dei maggiori poeti viventi (ha abbandonato la Cina in seguito alla rivolta di Piazza Tienanmen) che converserà della sua poetica e delle sue battaglie con Marco Del Corona, esperto di questioni asiatiche. Hisham Matar, voce simbolo della letteratura libica contemporanea, si soffermerà con Melania Mazzucco ed Elisabetta Bucciarelli sul rapporto tra arte e condizione umana.

Tanti gli scrittori italiani presenti, da Gianrico Carofiglio – che con Pietro Del Soldà parlerà del suo ultimo libro “Ci vuol coraggio a essere gentili” (domenica) – a Michela Murgia, da Sandro Veronesi a Melania Mazzucco, da Marcello Fois a Beppe Severgnini, da Antonio Moresco e Bianca Pitzorno a Fabio Stassi, da Alessandro Barbero a Pier Vincenzo Mengaldo a Mariangela Gualtieri, da Antonio Manzini a Marco Malvaldi e Luca Crovi, da Lella Costa ad Alessandro Bergonzoni.

E, ancora, appuntamenti quotidiani con Radiofestival, web e almanacco, i nuovi “spazi” del festivaletteratura, in voce, in video, su carta, per vivere il festival dovunque, anche per chi non potrà essere fisicamente a Mantova (diciassette programmi più un giornale radio quotidiano in onda tre volte al giorno, con più di 140 ospiti dall'Italia e dal mondo).

Spazio alla riflessione sull’ambiente con “Consapevolezza verde”, e, ancora, ogni giorno viaggio con la poesia con il furgone poetico, per ascoltare e vivere la città, con Chiara Carminati, Tommaso Di Dio e Stefano Raimondi. Tra le novità, l’installazione web “Una città in libri: Tunisi”, e tra i progetti speciali l’appuntamento radiofonico quotidiano con le rubriche a puntate “Radio Tunisi”, “Sintomatiche parole” (riflessione sulle parole confinamento, immunità, silenzio, cura), “Meglio di un romanzo”, “Cabaret letterario” e “Lotta greco-romana”, singolare tenzone tra i grandi dell’antichità, Tucidide, Cicerone e Virgilio con il racconto di Alessandro Fo, Filippomaria Pontani e Dino Giuseppe Baldi.

Tanti incontri visibiliin streaming: da Auster a Chomsky, a Quammen

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