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Hai mai visto l’Ickabog?

di
Sicilia, Cultura
J. K. Rowling

Ci sono narratori che hanno un talento fuori dal comune. Non è certo una scoperta J. K. Rowling ma è sorprendente il suo tocco magico in campo editoriale. Dopo aver creato il mondo di Harry Potter (500 milioni di copie, tradotto in 80 lingue e trasposto in 8 film) e poi quello di “Animali Fantastici” (prossimamente al cinema arriverà il terzo episodio) ed essere sbarcata nel mondo del giallo con lo pseudonimo di Robert Galbraith, la scrittrice inglese torna nel mondo delle fiabe, nel reame della fantasia con “L’Ickabog”. «Ho avuto l’idea per L’Ickabog molto tempo fa – ha affermato la Rowling durante la diretta con i librai su Facebook – e ogni sera, mentre ci lavoravo, l’ho letto ai miei due bambini più piccoli, capitolo per capitolo. Tuttavia, sono stata molto impegnata in altri progetti, ed è così che L’Ickabog è finito in soffitta. Poi però è iniziato il lockdown per Coronavirus. È stato un momento davvero difficile, per i bambini in particolare, così ho deciso di riprendere L’Ickabog dalla soffitta, e l’ho riletto per la prima volta dopo anni, l’ho riscritto e poi l’ho letto di nuovo ai miei figli. [...] ed ora eccoci qui!».

Nei mesi scorsi, per volontà dell’autrice, la storia è stata pubblicata gratuitamente online e oggi giunge finalmente in libreria in vista del Natale (non a caso, tutti i diritti d’autore saranno destinati alle vittime del Covid-19), destinata a dominare le classifiche di vendita e sarà presto disponibile anche l’audiolibro su Aubible, letto dall’attrice Jasmine Trinca. Inoltre, l’edizione italiana, edita da Salani – pp. 320 €19,80 - nella traduzione di Valentina Daniele, è in memoria dell'editore recentemente scomparso, Luigi Spagnol.

Ma non è tutto. Nei mesi scorsi era stato indetto un concorso mondiale per realizzare le illustrazioni dell’Ickabog. Migliaia le adesioni dei bambini fra i 7 e i 12 anni che hanno inviato i loro disegni e oggi, nella versione cartacea, apprezziamo gli esiti. Fra i disegni scelti, segnaliamo anche una creazione di una bambina siciliana, Elena Agata Scardilla, di dieci anni, originaria del comune di Tremestieri Etneo, in provincia di Catania. Inoltre, Salani ha dichiarato che effettuerà una donazione di libri del valore indicativo di 500 euro a una scuola o una biblioteca che sarà indicata da ciascuno dei 34 vincitori.

Ma cos’è l’Ickabog? «Il suo aspetto può mutare in base all’osservatore. Può somigliare ad un serpente, un drago, persino un lupo. Ma tutti concordano – racconta la Rowling – sul fatto che sia un mostro che viveva nell'estremità nord del paese, in una vasta zona acquitrinosa buia e spesso nebbiosa, troppo pericolosa per gli umani», in una storia ambientata nel minuscolo regno di Cornucopia, governato da secoli da una stirpe di re dai capelli biondi e oggi dal benevolo Teo “il Temerario” che si sente così per aver una volta catturato e ucciso una vespa con l'aiuto di cinque valletti e persino del lustrascarpe. Sarà proprio Re Teo a mettersi in viaggio per dare la caccia all'Ickabog, «il mostro che non esiste». E gli esiti saranno imprevedibili.

«La parola “Ickabog” deriva da “Ichabod” che significa “senza gloria” o “la gloria se n'è andata”. Capirete – continua l’autrice – perché ho scelto questo titolo quando avrete letto la storia. Che cosa ci dicono di noi i mostri che evochiamo? Cosa deve succedere perché il male si impossessi di una persona o di una nazione, e come si fa a sconfiggerlo? Perché le persone scelgono di credere alle bugie, anche a fronte di prove esili o inesistenti?». E ancora una volta J.K.Rowling ci sorprende e con una fiaba racconta le ansie e le false certezze dei nostri tempi zeppi di fake-news, di mostri invisibili, di “temerari” al contrario.

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