Domenica, 25 Luglio 2021
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X Factor 2020, i veri trionfatori sono i coreografi. Geniali

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Se proprio dobbiamo essere sinceri, a conti fatti, questa edizione di X Factor 2020, conclusasi giovedì notte con la vittoria di Casadilego, ragazzina con i capelli da Fata Turchina e la voce di Joni Mitchell, più che mettere in mostra futuri cantanti si è giocata sulle potenzialità dei giudici e sulla fantasia dei curatori dello spettacolo.
Il colpo di scena della serata è stato il commosso addio di Alessandro Cattelan, che, dopo dieci anni, lascia la conduzione del talent fra un groppo alla gola, i ringraziamenti e la presunzione di ritenere di aver messo in difficoltà la produzione per il suo rimpiazzo.
Cattelan è professionalmente cresciuto grazie ad una macchina ben organizzata, ma si capisce che il suo prossimo obiettivo è condurre il Festival di Sanremo 2.0, quello veramente dopo Covid, perché riteniamo che l’edizione 2021, comunque, sarà sotto il segno del virus.
La vera vincitrice di quest’annata, tuttavia, è la direzione creativa del duo Laccio e Shake, rispettivamente, per l’anagrafe Emanuele Cristofoli, coreografo e creativo multimediale, e Fabio Bernardini, fondatore con Laccio della Modulo Academy. Chi era convinto che le immaginifiche scene di Luca Tommassini non sarebbero state eguagliate si è dovuto ricredere, soprattutto in questa circostanza che ha visto il duo barcamenarsi fra l’emergenza e l’esigenza di riempire gli spazi senza il supporto del pubblico.
Le loro messe in scena hanno sempre messo al centro i concorrenti, esaltandone i tratti anche con un make up e un outfit immaginifico e sempre assai appropriato. Hanno saputo valorizzare le personalità di ciascun cantante, facendo in modo che tutti uscissero dal loro guscio di timidi dilettanti per proiettarsi all’esterno con maggiore professionalità. Così sono riusciti a far emergere non soltanto l’insolito, ma anche un’immagine coerente con le proposte musicali.
In una edizione che ha badato più alla novità delle proposte che alla loro collocazione nel mercato discografico, i giudici hanno potuto proiettarsi sui loro concorrenti e ciò si è visto perfettamente nelle esibizioni finali.
Il ritorno all’hard rock di Manuel Agnelli, con i Little pieces of marmelade, l’intuizione produttiva di Manuelito con Casadilego, l’abilità di Mika nel dare valore al performer N.A.I.P., la tradizione intercambiabile di Emma Marrone con Blind hanno messo in luce alcune sperimentazioni.
Così se questa edizione, con tutte le difficoltà logistiche e sanitarie che ha subìto, è archiviata, la prossima sarà indiscutibilmente un momento di svolta, a cominciare dalla scelta del nuovo conduttore che prenderà il posto di Cattelan.

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