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Violante Placido a MusicAma Calabria con “Per Elisa”: Beethoven come non lo avete mai “sentito”

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L'attrice sarà protagonista a Lamezia, accompagnata da due musicisti
amacalabria, Violante Placido, Sicilia, Cultura
Violante Placido

Per molti dopo di lui nulla è stato come prima. Il suo “Inno alla gioia” ha saputo dare una sintesi del suo universo musicale. Musicista dal carattere burbero, Ludwig van Beethoven oltre la passione per la musica ha vissuto anche i suoi amori in maniera complicata. Stasera al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme lo spettacolo “Per Elisa” inaugurerà la 43^ edizione del Festival MusicAma Calabria, diretta da Francescantonio Pollice. Protagonista l'attrice e cantante Violante Placido, che abbiamo incontrato.

Cosa significa tornare in scena dopo circa due anni di fermo?

«Significa respirare, finalmente, un po' di cultura in condivisione. Finora abbiamo dovuto farlo in casa, leggendo libri, guardando film per fruire di bellezza, di immaginazione, distaccandoci da una realtà che è stata molto pesante per tutti e, in alcuni casi addirittura traumatizzante».

All'inizio della tua carriera hai avuto qualche dubbio nella scelta dei personaggi o dei lavori che ti venivano proposti?

«Quello avviene sempre, perché gli attori arrivano ai progetti e sulla base di ciò che viene proposto nascono le scelte, che danno origine a dubbi e riflessioni. Esistono anche produzioni pensate dagli stessi attori. In quel caso cambia tutto, perché siamo noi a decidere».

A tal proposito, prima della pandemia avevi debuttato con un tuo spettacolo, “Femme Fatale”, in cui hai raccontato e cantato Marianne Faithfull, Nico, Yoko Ono, Françoise Hardy e Patty Pravo.

«“Femme Fatale” è uno spettacolo creato ad hoc in cui canto e racconto di cinque donne che mi ispirano e che, a loro volta, ritengo possano ispirare anche le generazioni attuali e quelle future. Cinque artiste diverse tra loro. Sicuramente sono diverse, ma accomunate da un atteggiamento rivoluzionario. Sono riuscite ad essere artiste in maniera autentica. Nessuno ha costruito la loro immagine. Sono state loro a decidere il messaggio che volevano divulgare. Ho inserito Patty Pravo perché la considero la nostra vera rockstar, una cantante che interpretava brani coraggiosissimi per quei tempi».

A Lamezia Terme racconterai il rapporto di Beethoven con le donne partendo da “Per Elisa”. Come hai affrontato questo personaggio?

«“Per Elisa” mi dà l'opportunità di raccontare Beethoven e il suo rapporto con i sentimenti. Lui aveva amori impossibili che forse inconsciamente andava a cercare. La sua vera passione era la musica e viveva le sue relazioni con poco interesse. Elisa subisce quest'uomo e al tempo stesso è inebriata dal suo pensiero e dalla sua musica. Inoltre, il loro era un amore impossibile in quanto lei era sposata. Insieme vivono in una bolla, toccando un ideale».

Con te sul palco ci saranno Davide Alogna al violino e Giuseppe Gullotta al pianoforte.

«Esatto. Il mio racconto sarà intervallato da alcuni tra i brani più conosciuti di Beethoven che verranno eseguiti da questo duo che riuscirà a reggere anche quelle composizioni concepite per orchestre. Sono talmente potenti che ti entrano dentro».

© Riproduzione riservata

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