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PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO

A Nadia Terranova il premio Andersen per "Il segreto"

di
Un libro per bambini che evoca antiche figure dell'area dello Stretto
Nadia Terranova, Sicilia, Cultura
Nadia Terranova

«La letteratura per ragazzi è come il primo amore: dà alla maggior parte dei lettori e degli scrittori l’impronta originale del sentimento, indica la strada, ma poi diventa invisibile. Se chiedi a uno scrittore quali siano i libri della vita, quasi sempre dimenticherà di citare “L’isola del tesoro” o “Piccole donne”, vantandosi di letture più recenti: in realtà è grazie a quei capisaldi che è nato, per molti di noi, l’amore per la letteratura»: così dice (ancor prima che scrive, visto che si tratta di un libro intervista) Nadia Terranova in “Un’idea di infanzia” (edizioni Italo Svevo).

Lei, invece, quell’imprinting non lo hai rinnegato tanto che, dopo l’esordio letterario proprio con un libro per giovanissimi, “Bruno, il bambino che imparò a volare” (Orecchio Acerbo, 2012), ha continuato su quella strada anche adesso che il suo terzo romanzo “Trema la notte” ha confermato il successo ottenuto prima con “Gli anni al contrario” e poi con “Addio fantasmi” (tutti editi da Einaudi).

Così accade che “Il segreto”, condiviso con l’illustratrice Mara Cerri e pubblicato l’anno scorso da Mondadori, ha ottenuto il Premio internazionale Andersen (il più prestigioso dedicato alla letteratura per l’infanzia) per la categoria 9/12 anni. Nella storia della protagonista Adele è centrale la figura della sua omonima nonna che le indica la strada della vita, dopo la prematura scomparsa dei genitori. Una nonna magica, un po’ sciamana e un po’ apotropaica, ma in realtà collegata a quelle figure antiche dell’area dello Stretto (per la scrittrice messinese la coerente miniera di ispirazioni, basate su fatti, sentimenti ed emozioni), ancorata quindi a quella realtà un po’ dimenticata che passa sempre dal cuore. Un perfetto esempio di quella letteratura «con dei ragazzi e bambini dentro», che – secondo Terranova – sarebbe il modo corretto di chiamare la letteratura per l’infanzia.

Adesso il 28 maggio, durante la cerimonia di premiazione che si terrà nel Palazzo Ducale di Genova, sarà anche annunciato il SuperPremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” per il miglior libro dell’anno, votato da una giuria di esperti tra i titoli che hanno vinto nelle singole categorie. A contendere il riconoscimento a Nadia Terranova saranno: Sabrina Giarratana (di Bologna con padre siciliano, miglior scrittrice), Mariachiara Di Giorgio (miglior illustratrice), “Il mondo a testa in giù” di Mario Ramos (0/6 anni), “Ellen e il leone” di Crockett Johnson (6/9 anni), “Tutto daccapo” di A-Dziko Simba Gegele (oltre 12 anni), “La guerra delle farfalle” di Hilary McKay (oltre 15 anni), “Nord” di Marieke ten Berge e Jesse Goossens (libro di divulgazione), “Il nastro” di Adrien Perlage (libro fatto ad arte), “Io parlo come un fiume” di Jordan Scott e Sydney Smith (albo illustrato), “Riflettiamoci” di Gek Tessaro (libro senza parole), “Mule Boy e il Troll dal cuore strappato” di Øyvind Torseter (a fumetti), “Rapimento in biblioteca” di Marget Mahy (miglior libro mai premiato), “Ho visto un bellissimo picchio” di Michal Skibinski e Ala Bankroft (speciale della giuria), Federica Buglioni (protagonista della cultura per l’infanzia).

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