Martedì, 28 Marzo 2023
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Gialli e neri per tutti i gusti in libreria, tra noir e black comedy

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Serial killer e vendette familiari, librai-investigatori e poliziotti corrotti. L’anno dei lettori comincia ad alto tasso di adrenalina

È tempo di grandi emozioni per cominciare l’anno con il passo giusto e sfidare i giorni freddi dell’inverno. Il 2023 si annuncia ricchissimo di novità intriganti e per i suoi lettori, la Gazzetta ha individuato una serie di romanzi ad alto tasso adrenalinico, spaziando fra gatti neri, serial killer e pandemie, da misteriosi cold-case a black comedy in salsa reale piccante.
Iniziamo con un romanzo d’esordio azzeccatissimo, Come uccidere la tua famiglia di Bella Mackie (Harper Collins, traduzione di Aurelia Di Meo). Pensate, sugli scaffali inglesi è stato piazzato accanto a «Spare», creando un impensabile ma azzeccatissimo e pungente gioco di parole con il memoir del principe Harry. Mackie firma una potente black comedy sulle famiglie disfunzionali e i privilegi di classe, con la storia di Grace Bernard, una giovane donna che ripercorre a ritroso le proprie vicissitudini partendo da uno splendido incipit, nel segno di Macbeth. E così, veleggiando al fianco di questa narratrice inaffidabile quanto sfrontata, attraverso una prosa pungente, ripercorreremo le tappe della sua vendetta, direttamente da dietro le sbarre. La madre amorevole aveva cresciuto Grace fra mille difficoltà ma dietro tante rinunce c’era solo l’alto lignaggio del padre, convinto a defilarsi per non compromettere il proprio futuro con una scappatella. Da questa bruciante verità parte un viaggio a ritroso in stile Kill Bill in cui nessuno davvero può dirsi al sicuro.
Milano invece la fa da padrona in Requiem per un killer (Feltrinelli) il nuovo libro del cronista e scrittore Piero Colaprico, che dà vita ad un noir dalla prosa veloce che omaggia lo stile graffiato degli hard boiled fra pallottole e freddure. Il protagonista è Marco Michele Sigieri, Sovrintendente alla Omicidi di Milano con una doppia vita, al soldo di don Benigno Morlacco, spietato boss della ‘ndrangheta con un bel gusto estetico. Sigieri fa subito colpo grazie al ritmo della narrazione che lo cala perfettamente nel suo contesto meneghino, fra aperitivi e citylife. Il Sovrintendente è capace di orchestrare omicidi molto fantasiosi per soddisfare i capricci del proprio boss ed ha continuo bisogno di soldi per mantenere la madre e non essere costretto ad abbassare gli standard, nella dura legge dell’economia milanese in cui tutto costa caro, anche l’aria.
Invece con Antonio Lanzetta facciamo un balzo indietro nel tempo. L’autore campano, generoso animatore culturale sul web, torna in libreria con Il tempo dell’odio (pubblicato da La Corte editore). Lanzetta ambienta la storia nell’estate del ’43 in Cilento, creando un romanzo di formazione intenso, a tratti molto duro, nello scenario della guerra, dentro cui il giovanissimo protagonista, il 14enne Michele, è costretto a crescere di colpo dinnanzi all’odio che gli ha invaso le mura domestiche. Un manipolo di “uomini” con indosso le camicie nere ha fatto scempio delle donne di casa, instillandogli nel cuore l’amarezza per l’impotenza di non averli saputi fronteggiare e anche una ardente sete di vendetta che l’autore narra con una prosa fluida e fiammeggiante, lasciando crescere e sfogare la rabbia sulla pagina.
Adesso facciamo un salto in Sardegna per visitare Les Chats Noirs, la libreria specializzata in romanzi polizieschi che Marzio Montecristo ha aperto a Cagliari, trovandosi fra i piedi un vero e proprio crimine da risolvere. Ecco lo spunto de La libreria dei gatti neri, il divertente giallo di Piergiorgio Pulixi. I gatti ci sono davvero – si chiamano Miss Marple e Poirot – e sono stati adottati dal libraio che fra gli scaffali si ritrova un viavai di personaggi ben curiosi, ciascuno con le proprie piccole manie, ruotando attorno ad un gruppo di lettura, un manipolo di amanti dei gialli che si ritroverà ad indagare su un mistero vero, aiutando la sovrintendente Angela Dimase a risolvere il caso del killer delle clessidre. E non mancheranno i colpi di scena.
Chiudiamo con I vagabondi (Fanucci editore, tr. Giulia Marich), un grande romanzo di ampio respiro che nell’arco di più di 800 pagine squaderna un mondo intero piegato dalla pandemia, preda della violenza e del complottismo. Nella più anonima provincia americana, un giorno qualunque, alcune persone iniziano a camminare come automi, con lo sguardo spento. Nessuno riesce a fermarli, pena una morte orrenda. Intanto, un’intelligenza artificiale predittiva – nominata Il Cigno Nero – individua proprio in quest’evento qualcosa di potenzialmente epocale, un virus sconosciuto che potrebbe mandare in pezzi la civiltà moderna. Con una scrittura fortemente visiva che richiama sua maestà Stephen King e “L’ombra dello scorpione” – provare per credere – lo scrittore americano bestseller Chuck Wendig firma una storia potente e visionaria che ha raccolto grandi elogi in America, destinata a diventare una serie tv, dagli stessi produttori di The Walking Dead! Ora non resta che iniziare a leggere.

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