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«Temptation Island» fa sperare solo in una cosa: l’asteroide. Quello dei dinosauri

Chi sta insieme da 5 anni e si annoia da 8, chi si crede ricca, bella e umilia il fidanzato di umili origini: insomma, un campionario umano di infimo livello per dignità e coerenza che, però, trova nella tv il proprio riscatto amorale

Filippo Bisciglia

Il GF Vip è stato trash, l’Isola dei famosi incommentabile, ora arriva su Canal5 Temptation Island come una cambiale estiva in scadenza e si capisce che il genere umano è destinato a estinguersi per cause meno ragionevoli di quelle che portarono alla scomparsa dei dinosauri. E questo, più per il seguito che ha avuto la prima puntata che per la trasmissione in sé, per la quale, comunque, strategico è stato lo stop della passata stagione.
Lo schema è sempre lo stesso, le coppie partecipanti vengono separate e sottoposte alle tentazioni di tronisti e corteggiatori (forse quello è un altro programma, ma fa niente). I lui sono palestrati, tatuati, con una scolarizzazione che non supera le scuole dell’obbligo fatte a rate e duplicate per bocciature, che si nota, a secondo della provenienza geografica nella pronuncia tronca, tipo «amò», «che sta a fa’» e in un lessico basilare. Per questo, quando un concorrente, sentendosi appellare dalla fidanzata come «esuberante», ha chiesto ai suoi compagni di avventura se fosse «una cosa brutta», abbiamo pensato che il livello è talmente basso che la prova pratica della “comprensione del testo”, ormai in uso nelle scuole, è per questi di Temptation island pari a una tesi di laurea alla Normale di Pisa.
Le lei sono depilate, tatuate, manicurate e a-cellulitizzate, e, in linea di massima, pretenziose. Lasciati in cattività e in costume da bagno, i concorrenti non perdono tempo nel fare ciò per cui sono stati addestrati e, soprattutto, ciò che già facevano quando erano in coppia. Detto sinteticamente: tradirsi.
Che sull’isola delle tentazioni siano andati a fare struscio e a farsi conoscere per poi sbarcare in altri sottoprogrammi di intrattenimento è cosa assodata, perché, sostanzialmente, questi neanche dovevano minimamente pensare di farsi fidanzati, tanto sono sconnessi fra loro. Chi sta insieme da 5 anni e si annoia da 8, chi si crede ricca, bella e umilia il fidanzato di umili origini: insomma, un campionario umano di infimo livello per dignità e coerenza che, però, trova nella tv il proprio riscatto amorale. A tutto ciò fa da contrappeso Filippo Bisciglia che viene riesumato una volta l’anno per condurre la trasmissione e che con la massima serietà annuncia falò di confronto, video rivelatori e tutta la mercanzia che la trasmissione offre.
Insomma, sostanzialmente il programma è pessimo, ma è talmente accurata e varia la problematica delle coppie e le loro dinamiche così perfidamente modulate, che al di là di qualsiasi giudizio morale, preso in sé, Temptation Island è fatto benissimo, nel senso che rappresenta la summa dei programmi di Maria De Filippi e del campionario umano in circolazione, che oscilla fra la farsa e la povertà di pensiero.

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