
Il grande giorno è arrivato. Oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà il protagonista dell’inaugurazione ufficiale di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. La cerimonia avrà luogo alle 11 al Teatro Pirandello, alla presenza di autorità, artisti e studenti e sarà trasmessa in diretta televisiva dalla Rai. È l’inizio di un anno dedicato alla cultura, all’arte e alla valorizzazione del territorio. Poco prima dell’evento, il Capo dello Stato atterrerà in elicottero allo stadio Esseneto, dove sarà accolto dal sindaco Francesco Miccichè e altre autorità locali.
Ad accoglierlo, oltre alle massime autorità regionali ma anche centinaia di alunni e studenti delle scuole, che per l’occasione sventoleranno bandierine tricolore da loro preparate. "Una giornata di accoglienza, un momento di festa al di là delle polemiche che ci sono state. Però ci siamo. Abbiamo preparato le bandierine per accogliere il presidente della Repubblica. Siamo contenti di esserci", sottolinea Antonio La Lomia, dirigente scolastico dell’Istituto Quasimodo di Agrigento.
Presentata da Beppe Convertini e Incoronata Boccia, la cerimonia durerà circa un’ora e vedrà alternarsi interventi istituzionali e momenti artistici. Tra i partecipanti, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e personalità del mondo dello spettacolo come Claudio Gioè, Gianfranco Jannuzzo e il chitarrista Francesco Buzzurro. L’apertura musicale sarà affidata al Coro e all’Orchestra d’Archi del Conservatorio di Stato “Arturo Toscanini” di Ribera, diretti dal maestro Alberto Maniaci, che eseguiranno l’Inno di Mameli in omaggio al presidente.
Il sindaco Francesco Miccichè ha ordinato l’attivazione del centro operativo comunale. Nella giornata di ieri si è tenuta un’importante riunione operativa in Prefettura, convocata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla presenza del prefetto Salvatore Caccamo. L’incontro è stato finalizzato a coordinare gli sforzi per garantire il successo delle celebrazioni e affrontare le problematiche territoriali in vista del lungo anno di eventi.
Il presidente Schifani spazzando via le polemiche ha ribadito la volontà di affrontare le problematiche con rapidità e pragmatismo: «Abbiamo già stanziato 500 mila euro per interventi urgenti alle strade, completati in tempo record, e continueremo a lavorare in squadra per assicurare il successo di Agrigento come Capitale Italiana della Cultura. Nessuna ipotesi di commissariamento è necessaria: il nostro approccio è collaborativo e mirato a coinvolgere tutte le istituzioni».
Un altro punto focale è stato il contrasto a una percezione negativa del territorio: «Non permetteremo che campagne di comunicazione screditanti danneggino l’immagine di Agrigento e della Valle dei Templi». Tra le azioni immediatamente avviate figurano interventi contro l’erosione costiera a San Leone, finanziati con 13 milioni di euro, e il miglioramento dell’illuminazione dello stadio Esseneto, considerato punto di raccolta strategico in caso di emergenze.
Riparate le infiltrazioni al Teatro Pirandello, piove invece all’interno del «Museo della memoria» di Santa Margherita di Belice, sito realizzato diciotto anni fa tra i ruderi della seicentesca chiesa Madre crollata durante il devastante terremoto del 1968. Museo che raccoglie numerose testimonianze fotografiche, propone ai visitatori anche la visione di un filmato d’epoca e le prime pagine dei giornali pubblicate nei giorni successivi alla tragedia.
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