Mercoledì, 19 Febbraio 2020
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Taglio del cuneo fiscale, ecco a chi spetta il "bonus" e quanti soldi avrà in più in busta paga

stipendi, tasse, Sicilia, Economia

Arriva la riduzione del cuneo fiscale che interesserà i dipendenti con redditi fino a 40mila euro, ampliando di 4,3 milioni la platea del 'vecchio' bonus Renzi: per chi guadagna fino a 28mila euro si tratterà di 100 euro al mese a partire da luglio, quando scatteranno le nuove misure.

Circa 16 milioni di lavoratori interessati, di cui circa 12 milioni e mezzo che avranno cento euro al mese in busta paga: a partire dal primo di luglio, con l'entrata in vigore del taglio del cuneo fiscale voluto dal governo giallorosso, tanti saranno i dipendenti che potranno godere del beneficio, tra chi già contava sul bonus degli 80 euro che ora sale a 100, circa 11,7 milioni, e i nuovi beneficiari che avranno lo sconto fiscale pieno, cioè i circa 750mila che hanno redditi tra i 26.600 euro e i 28mila euro. Per questi lavoratori il beneficio nel 2020 sarà quindi di 600 euro.

Una ulteriore fascia di lavoratori, i 2,6 milioni tra 28mila e 35mila euro, otterrà un beneficio tra i 100 e gli 80 euro al mese, che calerà ancora, fino ad azzerarsi, per altri 950mila dipendenti che si collocano entro i 40mila euro di reddito. Il meccanismo per erogare il beneficio resterà quello del bonus per l’attuale platea (fino a 26.600 euro) mentre per i nuovi beneficiari ci sarà una detrazione.

Il vecchio bonus Irpef intanto non sparirà ma sarà portato a 100 euro al mese, cioè 20 euro in più dell’attuale beneficio: si tratta quindi di 600 euro nel 2020, quando sarà erogato per 6 mesi, e di 1.200 euro l’anno a regime (il beneficio minimo per i redditi più alti si fermerà invece a 192 euro l’anno, ovvero 16 euro al mese). La cifra piena andrà anche a una piccola nuova platea di circa 750mila lavoratori dipendenti, oggi esclusi dagli 80 euro, che hanno redditi tra i 26.600 e i 28mila euro e che passeranno quindi da zero a 100 euro al mese. Oltre i 28mila euro partirà un meccanismo di 'decalagè, che ridurrà il beneficio progressivamente fino a 80 euro al mese per chi ha 35mila euro di reddito. Nella fascia tra 35mila e 40mila euro la discesa sarà più netta, passando da 80 euro mensili a zero.

Per tutti i nuovi beneficiari, però, lo sconto non dovrebbe arrivare sotto forma di bonus ma come detrazione fiscale, ha spiegato la vice di Gualtieri al Mef, Laura Castelli. La soluzione «mista», non piace però a Italia Viva. Matteo Renzi plaude all’ampliamento degli 80 euro ma non manca di ricordare che «per sei anni» gli era stata imputato il «bonus elettorale. Una reazione che irrita i Dem, che ricordano come proprio Iv durante l’iter della manovra ha provato di continuo a ridurre lo stanziamento per il taglio del cuneo a favore di altre misure. Ora deve essere il momento di festeggiare insieme un risultato dell’intera maggioranza, è il messaggio del Pd.

Ecco in sintesi come sarà spalmato il nuovo taglio delle tasse per fasce di reddito:

Da 8.173 a 28.000 100 euro mese/1.200 l’anno (12,5 mln di lavoratori)

Da 28.001 a 35.000 da 100 a 80 euro al mese (2,6 mln di lavoratori)
- 29.000 euro 1.166 euro l’anno
- 30.000 euro 1.131 euro l’anno
- 31.000 euro 1.097 euro l’anno
- 32.000 euro 1.063 euro l’anno
- 33.000 euro 1.029 euro l’anno
- 34.000 euro 994 euro l’anno
- 35.000 euro 960 euro l’anno

Da 35.001 a 40.000 da 80 a zero al mese (950.000 lavoratori)
- 36.000 euro 768 euro l’anno
- 37.000 euro 576 euro l’anno
- 38.000 euro 384 euro l’anno
- 39.000 euro 192 euro l’anno
- 40.000 euro 0 euro

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