Martedì, 07 Luglio 2020
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IL MINISTRO

Reddito di emergenza erogato con una carta per due mesi

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il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo

Il Reddito d’emergenza sarà una misura a tempo che avrà una durata di un paio di mesi. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ai microfoni di Radio24.

Il Reddito d’emergenza sarà «una misura a tempo, per un paio di mesi - ha spiegato Catalfo - verranno sostenute «le famiglie che si sono trovate in difficoltà». E ha aggiunto che sarà «erogato attraverso una carta, così sappiamo a chi arriva».

Restano distanze sul reddito di emergenza tra il Movimento 5 stelle e gli alleati di governo. È quanto emerge al termine della riunione di governo sul decreto di maggio che si è svolta ieri sera in vista del Consiglio dei ministri in programma "entro la settimana". Il premier Giuseppe Conte avrebbe dato nuovo appuntamento ai ministri per questa sera.

Sul reddito di emergenza, in particolare, nell'incontro di ieri ci sarebbe stata una discussione accesa tra i rappresentanti del M5s e quelli di Pd e Iv. I pentastellati vorrebbero dare il sussidio ai redditi più bassi per due o tre mensilità, sul modello del reddito di cittadinanza. Dem e renziani sarebbero dell'idea invece di dare le risorse ai comuni per aiutare chi è in difficoltà. Una soluzione intermedia - ma ad ora respinta dal M5s - sarebbe, riferisce una fonte, quella di assegnare un bonus una tantum.

Ecco i requisiti per accedere al reddito di emergenza e come richiederlo quando sarà approvato.

Si dovrà avere la residenza in Italia. Il reddito familiare dovrà essere "nel mese precedente la richiesta del beneficio e in ciascuna mensilità che precede le erogazioni successive, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio". Significa che il reddito del mese precedente non dovrà superare l'importo del beneficio.

Il valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 deve essere inferiore a una soglia di 10.000 euro, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Inoltre, si dovrà avere un Isee inferiore a 15 mila euro.

Il Reddito di emergenza non è compatibile con i contributi concessi a liberi professionisti, lavoratori autonomi, partite Iva, lavoratori agricoli e stagionali del settore turistico che sono stati previsti nel decreto legge del 17 marzo.

Il reddito di emergenza può essere richiesto anche da chi percepisce il reddito di cittadinanza in modo che vada a integrare la somma mensile per arrivare dai 400 agli 800 euro previsti.

Non hanno diritto al reddito di emergenza i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica. Nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti questi soggetti, il parametro della scala di equivalenza non tiene conto di tali soggetti.

Il reddito di emergenza viene richiesto tramite modello di domanda predisposto dall’Inps e presentato secondo le modalità stabilite dall’Istituto. Verranno effettuati controlli incrociati con i dati dell'Agenzia delle entrate e nel caso in cui emerga il mancato possesso dei requisiti, il beneficio è immediatamente revocato e si dovranno restituire le somme percepite.

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