Mercoledì, 25 Novembre 2020
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GAZZETTA UFFICIALE

Il Decreto Ristori è in vigore: ecco gli aiuti per le partite Iva in base ai codici Ateco

Scattano da oggi le norme del decreto Ristori. Il provvedimento è stato infatti pubblicato in una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale che è stata diffusa questa notte e stabilisce, attraverso i codici Ateco, le 53 categorie che otterranno i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal decreto ristori. Rispetto agli aiuti previsti con un primo decreto a favore della categorie sono previsti dei moltiplicatori che arrivano al 400% per le discoteche.

Entrano anche Taxi e Ncc che avranno un indennizzo al 100% di quanto già ricevuto con la prima edizione dei ristori del decreto Rilancio. Sono 38, invece, le categorie avranno un contributo del 200%, dai ristoranti a piscine e palestre. Per bar e pasticcerie, ma anche per alberghi, villaggi turistici,ostelli, rifugi, i ristori saranno al 150%. Tra le novità anche una estensione delle norme per lo smart working e per l’astensione dal lavoro, con un aumento dell’età dei figli che vanno a scuola dai 14 ai 16 anni, non prevedendo però, nel caso dell’astensione, il pagamento della retribuzione.

Contributi: dal 100% per taxi al 400% per discoteche - I contributi a fondo perduto erogati dal decreto Ristori, in base ai codici Ateco, alle 53 categorie colpite dall’ultimo Dpcm vanno dal 100 al 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività. Confermato l’indennizzo al 100% di quanto già ricevuto per taxi e ncc, che sale al 150% per alberghi, villaggi turistici, affittacamere, campeggi, gelaterie, pasticcerie, bar.

QUI IL TESTO IN GAZZETTA CON I CODICI ATECO

Per tutti gli altri, ristorazione, sale giochi, parchi divertimento, stabilimenti termali, organizzazione di eventi, piscine, palestre, associazioni sportive, teatri, sale concerto, cinema, etc il contributo sarà del 200%. Previsto un indennizzo del 400% per le discoteche. La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10 per cento del calo del fatturato). Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza. Per gli altri il ristoro dovrebbe arrivare entro il 15 dicembre.

Smart working per quarantena figlio fino a 16 anni - Estesa la possibilità di astensione dal lavoro e smart working per uno dei genitori nel caso di quarantena del figlio disposta dalla Asl. L’età dei minori, per i quali si ha diritto, sale da 14 a 16 anni e la possibilità è prevista anche nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni sedici. Lo prevede il decreto Ristori pubblicato in Gazzetta ufficiale. In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità nè riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Scende a 350 mln fondo export e fiere internazionali - Scende a 350 milioni il sostegno all’export e alle fiere internazionali. Lo prevede il decreto Ristori pubblicato in Gazzetta ufficiale. Nel dettaglio, è previsto un rifinanziamento per il 2020 di 150 milioni, e non più 200 milioni come indicato inizialmente, del «fondo rotativo 394». Confermato l’ulteriore rifinanziamento di 200 milioni del fondo per la promozione integrata per i cofinanziamenti a fondo perduto alle imprese che ottengono crediti agevolati a valere sul fondo 394.

Immuni, lanciato call center supporto positivi - Al fine di potenziare i meccanismi di contact tracing, «il ministero della Salute attiva un servizio nazionale di supporto telefonico e telematico alle persone risultate positive al virus Sarà-Cov-2, che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi o che hanno ricevuto una notifica di allerta attraverso l’applicazione 'Immuni’. A tal fine i dati relativi ai casi diagnosticati di positività al virus Sars-Cov-2 sono resi disponibili al predetto servizio nazionale, anche attraverso il Sistema Tessera Sanitaria ovvero tramite sistemi di interoperabilità», continua l’articolo 20 del decreto. L’app Immuni è stata lanciata dal governo lo scorso giugno. Al momento conta circa 9,4 milioni di download, 1,673 persone risultate positive hanno condiviso i dati con l’applicazioni consentendo la notifica di esposizione a 41.426 persone che avevano scaricato l’app.

Dote di 50 milioni a fondo perduto a ulteriori settori - Con il decreto ristori sono in arrivo contributi a fondo perduto per 2,458 miliardi per una platea di 466.657 imprese. E’ quanto si legge nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento: al momento si prevede il ristoro per categorie che rispondono a 53 codici Ateco ma Mise e Mef potranno decidere di ampliare la platea a nuovi settori, «a condizione che siano direttamente pregiudicati dalle misure restrittive» dell’ultimo dpcm anti-Covid. Per gli aiuti a questi settori restano a disposizione di qui a fine anno 50 milioni. Tra gli attuali beneficiari la stima è di 324.232 imprese che già hanno avuto il contributo in estate (per una spesa di 1,656 miliardi), mentre le nuove che potranno accedere, tra cui quelle sopra i 5 milioni di fatturato, sono stimate in 142.425 per 802 milioni di spesa.

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