Martedì, 26 Ottobre 2021
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Dal 19 maggio l'invio della precompilata. Attenti alle modifiche

Nessun accertamento se si confermano dati. Rimborsi a luglio

Da mercoledì 19 maggio i contribuenti potranno inviare la dichiarazione precompilata all’agenzia delle entrate. Per fare questa operazione, si ha tempo fino al 30 settembre nel caso del 730, o del 30 novembre nel caso del Modello dei Redditi, ma anticipando l’invio si ha la possibilità di ottenere gli eventuali rimborsi già dal mese di luglio. Da quando è stata introdotta, la precompilata si arricchisce ogni anno di nuovi dati ed è diventa sempre più completa facilitando al contribuente il compito di compilare autonomamente la dichiarazione, calcolando l’imposta (Irpef) e le addizionali dovute. Lo scorso anno grazie alla precompilata circa 3,8 milioni di contribuenti hanno potuto pagare le tasse senza dover sostenere anche l’onere, peraltro non detraibile per le persone fisiche, del costo del professionista o del Caf. Da domani, è possibile per il contribuente integrare o modificare i dati della precompilata. In questo caso occorre sapere che il comportamento dell’Agenzia delle Entrate cambia a seconda se si accettano i dati già caricati o se li si modifica.

Nel caso in cui si accetta la precompilata così com'è, il contribuente non sarà più sottoposto al controllo dei documenti che attestano le spese indicate e quindi non sarà tenuto a conservare le ricevute. Attenzione però, nel caso si sia fruito di agevolazioni (ad esempio la detrazione degli interessi del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale) L’Agenzia potrà comunque effettuare i controlli per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per avere diritto all’agevolazione (ad es. che l’abitazione sia davvero quella principale).

Nel caso di modifiche, invece, un accertamento è sempre possibile e quindi bisogna conservare i documenti relativi. A questo proposito, il contribuente che avrà modificato il modello, in particolare nella parte delle detrazioni, deve fare molta attenzione perché da quest’anno sono detraibili solo le spese pagate con strumenti tracciabili (es. carte o assegni). Il limite non vale per le medicine, e per servizi erogati dal Servizio Sanitario Nazionale o da Enti accreditati, che quindi saranno sempre detraibili anche se si saranno usati i contanti, ma, ad esempio, la parcella del dentista, se non regolata con un pagamento tracciabile non potrà più godere della detrazione. Una volta inviato il 730 o il Modello Redditi precompilato è comunque possibile integrare o correggere il modelli, fino al 25 maggio e fino al 22 giugno è possibile annullare il 730 via web. Il 30 giugno scade il termine per pagare saldo ed eventuale acconto delle imposte. Con una maggiorazione dello 0,40% si potrà pagare fino al 30 luglio, Il pagamento del secondo o unico acconto deve essere fatto entro il 30 novembre.

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