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Bonus latte artificiale 2021: ecco a chi spetta e come richiederlo - GUIDA

Bonus Latte Artificiale 2021: pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 18 ottobre 2021 il Decreto 31 agosto 2021 del Ministero della salute: Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 1, commi 456 e 457, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, in materia di contributo per l'acquisto di sostituti del latte materno (formule per lattanti) alle donne affette da condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell'allattamento.

Il decreto sulla Gazzetta Ufficiale
n. 249 del 18 ottobre 2021

Bonus latte artificiale 2021: a chi spetta e quali sono gli importi

La fornitura gratuita di latte artificiale è riconosciuta alle donne affette da una delle condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell’allattamento. Per poter beneficiare della misura è richiesto un ISEE familiare non superiore a 30mila euro annui.

L’importo massimo erogabile previsto dal Ministero della Salute è di 400 euro e si può accedere alla fornitura fino al sesto mese di vita del bambino. Le modalità specifiche di ottenimento del bonus e i termini per presentare la domanda sono stabiliti direttamente dalle Regioni e dalle province autonome sulla base del numero delle richieste pervenute nel rispetto del limite del finanziamento assegnato.

Per quanto si può ottenere il contributo

Il contributo è riconosciuto per l'acquisto di "formule per lattanti" per il tempo necessario e comunque non oltre il sesto mese di vita del neonato.

Come e dove ricevere il Bonus latte artificiale

Sulla base della certificazione delle condizioni patologiche che impediscono l'allattamento, vedi in basso all'articolo), non già diversamente normate, il neonatologo o pediatra del punto nascita, il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o lo specialista prescrive mensilmente le formule per lattanti incluse nel registro nazionale di cui all'art. 7, comma 1, del decreto del Ministero della salute 8 giugno 2001, rivalutando a cadenza mensile le condizioni che controindicano l'allattamento in maniera assoluta temporanea, per un fabbisogno di durata massima pari a primi sei mesi di vita del neonato.

L'azienda sanitaria locale di appartenenza, alla quale gli aventi diritto ne abbiano fatto richiesta, autorizza l'erogazione del contributo nei limiti degli importi annui e senza ulteriori risorse regionali, come determinati ai sensi dell'art. 2. 3. I prodotti di cui al presente articolo sono erogati direttamente dai centri di riferimento presso i quali sono in cura le donne, dai presidi delle aziende sanitarie locali, dalle farmacie convenzionate e da tutti gli altri fornitori autorizzati alla vendita secondo le direttive all'uopo emanate dalle regioni e province autonome.

Per quali condizioni patologiche è previsto il Bonus latte

Le condizioni neonatali che controindicano in maniera assoluta l'allattamento sono gia' comprese nel decreto del Ministro della sanita' 8 giugno 2001, recante «Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 luglio 2001, n. 154.

Condizioni materne che controindicano in maniera assoluta (temporanea o permanente) l'allattamento:

Indicazioni permanenti

  • * infezione da HTLV1 e 2;
    *sindrome di Sheehan;
    *alattogenesi ereditaria;
    *ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria (seno tubulare);
    *mastectomia bilaterale;
    *morte materna;

Indicazioni temporanee (da sottoporre a verifica mensile)

  • *infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo;
    *infezione da HSV con lesione erpetica sul seno o capezzolo;
    *infezione ricorrente da streptococco di gruppo B;
    *lesione luetica sul seno;
    *tubercolosi bacillifera non trattata;
    *mastite tubercolare;
    *infezione da virus varicella zooster;
    *esecuzione di scintigrafia;
    *assunzione di farmaci che controindicano in maniera assoluta l'allattamento;
    *assunzione di droghe (escluso il metadone);
    *alcolismo.

 

 

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