Domenica, 05 Febbraio 2023
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Gas: aumento in bolletta negli ultimi 12 mesi +63,7% per la famiglia tipo

La spesa per il gas per la famiglia tipo (che si calcola abbia consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui) nell’anno compreso tra il primo dicembre 2021 e il 30 novembre 2022 è di circa 1.740 euro, il 63,7% in più rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Lo comunica l’Arera ricordando che, come previsto dal decreto Aiuti Bis, per il IV trimestre l’Autorità ha azzerato gli oneri generali di sistema anche per il gas e confermato il potenziamento del bonus sociale per le famiglie con un livello Isee fino a 12.000 euro (20.000 per famiglie numerose).

Bonomi: bene focus manovra su energia ma incertezza da aprile

«Condividiamo la scelta del Governo di concentrare le risorse derivanti dal maggior indebitamento, circa due terzi della Manovra, sulle misure contro il caro energia», dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in audizione in Parlamento sulla Manovra. Ma avverte: «Certo, le decisioni assunte sull'energia lasciano una situazione di incertezza su ciò che accadrà dopo il primo trimestre 2023. Ma questa incertezza non si può rinviare al primo aprile, quando scadono le misure per l’energia disposte in legge di bilancio». Di fronte alla Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, il presidente degli industriali premette: «Vogliamo anzitutto rendere atto al Governo del lavoro fatto per costruire la manovra nel poco tempo a disposizione e nel delicato contesto in cui si colloca». Si sofferma quindi, all’inizio del suo intervento, sul contesto economico ed in particolare sull'allarme per i costi dell’energia: «La dimensione è tale che sono in gioco la competitività e la sopravvivenza stessa di "pezzi" del sistema produttivo italiano», «il motore della ricchezza e della crescita del Paese».

La bolletta energetica delle imprese aumenterà di 95 miliardi

«Il Centro Studi di Confindustria - evidenzia Carlo Bonomi - stima che la bolletta energetica delle imprese italiane aumenterà quest’anno di circa 95 miliardi di euro rispetto al 2018, al lordo delle misure di sostegno (destinate alle imprese per circa 34 miliardi, al netto delle somme stanziate per contenere il prezzo dei carburanti). Se guardiamo solo ai prezzi di energia elettrica e gas, l’aumento è, nel 2022, del 500% rispetto alla media 2016-2018». Da qui l'allarme sul rischio di sopravvivenza per «pezzi del sistema produttivo». "In questo scenario - rileva il leader degli industriali nell’intervento presentato in Parlamento - abbiamo più volte sottolineato come il sentiero che portava alla Manovra fosse più stretto di altre volte e che non potessero esserci dubbi: i limitati spazi di bilancio prospettati dalla Nadef - circa 9 miliardi nel 2022 e 21 miliardi nel 2023 - andavano focalizzati su pochissime priorità, in primis l’energia». Carlo Bonomi ricorda poi che la proposta della Commissione Ue sul tetto al prezzo del Gas è stata bocciata dalle 38 "confindustrie" europee riunite in Business Europe e dice: «Mi rivolgo a questo Parlamento e al Governo italiano per dire con chiarezza che, se questa dovesse restare la proposta finale al Consiglio UE, allora l’Italia deve puntare con decisione al secondo capitolo delle proposte di cui restiamo in attesa da mesi: quella di una davvero efficace riforma dei mercati elettrici, che punti a un meccanismo deciso di disaccoppiamento tra prezzo del gas e tariffa elettrica finale, e che sia affiancato da uno strumento finanziario comune per il bilanciamento tra diversi mix energetici nazionali che determinano cospicui svantaggi per imprese e famiglie italiane».

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