Mercoledì, 22 Maggio 2019
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INGHILTERRA

Ragazza italiana di origini senegalesi uccisa a Manchester, fermati due giovani

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Lala Kamara

Vittima di una rapina in casa. Sarebbe questo il motivo dell’uccisione di Lala Kamara, 26enne senegalese di nascita, ma cittadina italiana, trovata morta nell’appartamento dove viveva con due amiche a Manchester. Non c'erano tracce di sangue in casa e il corpo è stato trovato da una coinquilina che ha lanciato l’allarme. La notizia alla famiglia è arrivata solamente domenica pomeriggio e dopo le conferme da parte dell’Ambasciata senegalese a Milano, in contatto con le autorità inglesi, il padre della vittima è partito con il primo volo per Manchester.

Lala Kamara si era trasferita in Inghilterra tre anni fa e proprio in questi giorni avrebbe dovuto iniziare a lavorare come infermiera dopo aver superato un concorso. A Manchester era arrivata dopo un periodo nel sud di Londra dove aveva fatto la babysitter e lavorato in un McDonald’s. La polizia inglese ha fermato due persone, di 21 e 25 anni, ritenuti gli assassini della giovane che con la famiglia è arrivata in Italia quando aveva quattro anni. Si tratterebbe di due giovani senegalesi.

«Non ci posso credere. Le avevo parlato venerdì sera ed era contentissima per il nuovo lavoro», ha detto il padre che si trova a Manchester per capire di più sulla morte della sua unica figlia femmina. A casa a Calcinato, nel Bresciano, sono rimasti la moglie e i due figli maschi, di 5 e 27 anni. «Sappiamo poco, solo che è stata uccisa e non ci voglio credere», è il commento del fratello maggiore di Lala Kamara.

Nell’abitazione della famiglia per tutta la giornata molti rappresentanti della comunità senegalese di Brescia hanno portato il loro sostegno alla madre della 26enne in questo momento di dolore. «Mia sorella era allegra, solare. Non so come sia possibile quello che è accaduto» dice il fratello. «Il consolato d’Italia a Londra, in stretto raccordo con la Farnesina e con le autorità locali, segue con la massima attenzione il caso di Lala Kamara deceduta a Manchester, ed è in costante contatto con i familiari della connazionale per garantire loro ogni possibile assistenza», fa sapere la Farnesina in una nota.

Cresciuta a Lonato del Garda, Lala aveva frequentato le scuole superiori a Desenzano dove tutti la ricordano come una ragazza «allegra e dal pensiero vivace». «Chi sa qualcosa ci aiuti, anche un particolare può essere utile alle indagine», ha detto la polizia britannica che tiene in stato di fermo i due presunti responsabili.

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