Martedì, 12 Novembre 2019
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LA POLEMICA

Bufera sui commenti razzisti di Trump, scendono in campo gli Obama

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Donald Trump

Bufera sui tweet infuocati di Donald Trump contro il deputato democratico afroamericano Elijah Cummings e Baltimora, la città che rappresenta. Per la seconda volta in due settimane la speaker della Camera, Nancy Pelosi,
bolla come razzisti i commenti del presidente. Baltimora spedisce le critiche al mittente: a Trump che twitta è
«infestata da ratti», la città replica che è meglio avere topi che essere uno di loro. Scendono in campo, seppur senza nominare il presidente, anche Barack e Michelle Obama.

L’ex First Lady loda una squadra di ballo di Baltimora, dicendosi «orgogliosa». Dopo mesi lontano dall’attualità
politica anche l’ex presidente si riaffaccia alla realtà e si schiera con i 149 afroamericani che hanno servito nella sua amministrazione e che, in un editoriale sul Washington Post, hanno criticato le affermazioni razziste di Donald Trump: a loro avviso avvelenano la democrazia. «Sono sempre stato orgoglioso dei traguardi raggiunti da questa squadra durante la mia amministrazione. Ma sono ancora più orgoglioso del fatto che continuano a combattere per un’America migliore» twitta Obama postando l’editoriale.

La Casa Bianca minimizza i tweet di Trump e afferma: i suoi commenti non sono razzisti. Ma le parole cadono nel vuoto e anzi alimentano la furia. I candidati democratici alla Casa Bianca attaccano il presidente. Joe Biden parla di un «attacco disgustoso» che non fa altro che confermare come Trump non sia adeguato alla presidenza. Kamala Harris si dice «orgogliosa» di aver scelto Baltimora come sede della sua campagna elettorale.

Critico anche Bernie Sanders: «è incredibile che il presidente attacchi città americane e gli americani» dice. Ma proprio Sanders in passato aveva descritto Baltimora come una «città del terzo mondo». Baltimora, dove la maggioranza della popolazione è afroamericana, è ritenuta dall’Fbi la terza città più pericolosa d’America.

L’attacco sferrato da Trump affonda le sue radici in un servizio di Fox News, l’emittente preferita dal presidente che
molte volte si ispira proprio al network per lanciare le sue offensive. E così è stato anche questa volta. Cummings, che
rappresenta alla camera il distretto di Baltimora, «è un bullo che ha urlato contro gli agenti per le condizioni che ci sono al confine con il Messico. Il suo distretto di Baltimora è molto peggio e molto più pericoloso. E’ disgustoso e infestato da ratti» twitta Trump. Non viene risparmiato dalla critiche neanche il distretto di San Francisco, rappresentato da Pelosi.

«E' irriconoscibile. Bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi. I democratici dovrebbero smetterla di perdere tempo con la caccia alla streghe» del Russiagate e «iniziare a pensare al Paese».

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