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CORONAVIRUS

Covid: la variante Delta fa schizzare i casi. Ecco dove scattano le restrizioni

L’immagine della cerimonia di arrivo della torcia olimpica a Tokyo in un parco semi vuoto, conseguenza del nuovo stato di emergenza appena decretato, è emblematica del deteriorarsi della situazione sanitaria locale e globale, con una ripresa dei contagi da Covid-19 causato dalla rapida avanzata della variante Delta. Le Olimpiadi di Tokyo 2020 dovevano essere la festa dello sport mondiale, simbolo della libertà ritrovata e della condivisione dopo mesi di lockdown e frontiere chiuse a livello mondiale, ma non sarà così. Ai quattro angoli del pianeta, per contrastare il rischio di una quarta o terza ondata di Covid - veicolata dalla contagiosissima variante Delta, che si presenta in tempi più brevi del previsto, nonostante il clima estivo in molti Paesi - si moltiplicano limitazioni, controlli e restrizioni.

EUROPA

Anche in Europa la variante Delta sta avanzando molto rapidamente, più del previsto, obbligando diversi governi ad adottare nuove restrizioni - soprattutto nei viaggi - per cercare di arginare i contagi, oltre a spingere sull'acceleratore per quanto riguarda la campagna vaccinale.

- FRANCIA: In attesa del discorso alla nazione di lunedì del presidente Emmanuel Macron, il ministro della Sanità Olivier Vèran ha lanciato l’allarme per la rapida avanzata della variante Delta, che nel fine settimana sarà quella dominante a livello nazionale. E’ stato convocato anticipatamente per lunedì un nuovo consiglio difesa sanitario che potrebbe decretare l’obbligatorietà della vaccinazione per alcune categorie professionali o gruppi di popolazione particolarmente a rischio, oltre ad una eventuale estensione del pass sanitario. Intanto il governo francese sconsiglia ai propri cittadini di recarsi in Spagna o in Portogallo per le vacanze estive a causa della situazione epidemiologica che si è già deteriorata.

- GERMANIA: Chi rientra in Germania dopo un viaggio in Spagna - dichiarata zona a rischio Covid-19 - dovrà presentare un tampone negativo oppure la certificazione di una completa vaccinazione per evitare di doversi recare in quarantena. Più rigide le regole per chi torna da Cipro, anch’essa da questa domenica indicata come zona ad alta incidenza di contagio: in questo caso sarà comunque obbligatoria una quarantena da cinque a dieci giorni.

- GRECIA: Dal 5 luglio le persone adulte che intendono recarsi nelle isole greche devono presentare un certificato di vaccinazione anti Covid o un tampone/test antigenico rapido negativo o dimostrare di essere guarite recentemente. I giovani fra i 12 e i 17 anni potranno viaggiare con qualsiasi test, compresi quelli che si fanno a casa, mentre non è richiesto alcun test ai minori di 12 anni. La misura non interessa le isole Euba, Leucade e Salamina. Il governo sta valutando l’introduzione di controlli anche per gli spostamenti tra le regioni della Grecia continentale. - - MALTA: Il governo di Malta ha annunciato la chiusura dei suoi confini ai viaggiatori non vaccinati, nell’intento di arginare l’impennata dei contagi. Il provvedimento entrerà in vigore dal 14 luglio, quando ogni viaggiatore dovrà esibire un certificato di vaccinazione maltese, britannico o dell’Unione europea. E’ il primo Paese Ue ad adottare questa misura restrittiva.

- PORTOGALLO: Da domani entrano in vigore restrizioni più severe per i turisti che entrano in Portogallo: che siano stranieri o portoghesi di ritorno dall’estero, per soggiornare in albergo devono presentare un test negativo, un attestato vaccinale o la prova di una recente guarigione. Lo stesso provvedimento vale anche per altri tipi di alloggi, quali Airbnb. Nel fine settimana, in 60 località ad alto rischio Covid, tra cui Lisbona e Porto, all’ingresso dei ristoranti verrà chiesto un attestato vaccinale o di guarigione per poter consumare il pasto all’interno. Da venerdì 2 luglio è tornato in vigore il coprifuoco - a Lisbona e Porto - con un divieto di circolazione fra le 23 e le 5 di mattina. E’ stata anche estesa ad altri 16 comuni la limitazione degli orari di apertura dei bar e dei ristoranti, che interessava già Lisbona, alle 22.30 in settimana e alle 15.30 il weekend. - - SPAGNA: La Spagna chiede un test Covid negativo o prova dell’avvenuta vaccinazione ai turisti britannici diretti alle isole Baleari (Minorca, Ibiza, Formentera). La situazione sanitaria nazionale si sta rapidamente deteriorando, motivo per cui la Francia sconsiglia ai cittadini di scegliere la Spagna come meta estiva. La Germania torna a dichiarare tutta la Spagna zona a rischio Covid, comprese Maiorca e le Canarie. Tra le zone più a rischio, oltre alle Baleari c'è anche la Catalogna, a cominciare da Barcellona.

ASIA E PACIFICO

L’impennata dei contagi in Giappone rientra in un contesto regionale in cui molti Paesi dell’Asia e del Pacifico, prima considerati modelli di gestione e controllo del coronavirus, sono ora alle prese con le nuove varianti e con un numero insufficiente di dosi di vaccino. Il nodo principale riguarda il tasso di vaccinazione delle popolazioni, ancora troppo limitato, per riuscire a mantenere in basso l’incidenza dei contagi. In media in Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud, meno di un terzo dei cittadini ha ricevuto la prima dose, secondo dati riportati dal Nyt. Nel contempo diverse nazioni del Sud-Est asiatico stanno registrando un numero di morti tra i più alti dall’inizio della crisi sanitaria globale. Così per alcuni governi, l’unica via per cercare di arginare l’epidemia è quella delle restrizioni, decise per la prima volta dopo mesi di libertà.

- MALAYSIA: In diverse città della Malaysia un lockdown molto restrittivo è in vigore dal 1 giugno, mentre il Paese registra la più alta incidenza di casi ogni 100 mila abitanti di tutta la regione.

- MYANMAR: La giunta militare al potere ha annunciato la chiusura di scuole in tutto il Paese per almeno due settimane.

- THAILANDIA: Misure sanitarie restrittive sono state varate dal governo thailandese e un ospedale da campo è stato allestito in un terminal dell’aeroporto internazionale di Bangkok. Le nuove drastiche restrizioni prevedono la chiusura dei negozi non essenziali per 14 giorni e controlli rafforzati sugli spostamenti.

- VIETNAM: Da oggi il governo sta attuando una serie di restrizioni agli spostamenti, ma non solo, nella capitale commerciale di Ho Chi Minh.

-AUSTRALIA: Almeno fino al 17 luglio, gli abitanti di Sydney, la più grande città australiana, devono osservare un lockdown restrittivo e rimanere chiusi in casa. Per diversi giorni, metà della popolazione australiana è stata soggetta alle chiusure, che riguardano anche Brisbane e Perth. Inoltre le autorità hanno drasticamente ridotto il numero delle persone autorizzate ad entrare nel Paese, passate da 6 mila a 3 mila. Le autorità hanno riconosciuto che si tratta della «più grande sfida» dall’inizio della pandemia, avvertendo che altre restrizioni potrebbero essere varate e prorogate nel tempo, se necessario.

- COREA DEL SUD: Da lunedì nella capitale, Seul, e nelle regioni confinanti, le restrizioni toccheranno il livello più alto con la chiusura di scuole, bar, locali notturni e limitazione a due persone per gli incontri serali, dopo le ore 18.

- FIGI: Nelle Isole Figi il primo ministro, Frank Bainimarama, ha decretato l’obbligatorietà della vaccinazione sia per i pubblici dipendenti che per i lavoratori del settore privato. Per il settore pubblico c'è l’obbligo di ricevere la prima dose entro il 15 agosto e la seconda entro il 1 novembre, se vogliono evitare il licenziamento. Nel settore pubblico la scadenza è per il 1 agosto e chi non verrà vaccinato dovrà pagare una multa salata e il datore di lavoro rischia la chiusura amministrativa dell’azienda.

- GIAPPONE: Le autorità di Tokyo hanno decretato un nuovo stato d’emergenza sanitario, il quarto in vigore in Giappone dall’inizio della pandemia. Entrerà in vigore il prossimo lunedì e durerà fino al 22 agosto, mentre ai Giochi - in programma dal 23 luglio all’8 agosto - si svolgeranno senza spettatori per garantirne la massima sicurezza. Nell’ambito di questa misura, saranno nuovamente limitati gli orari di apertura di bar e ristoranti oltre al divieto di vendita di alcoolici.

 

AFRICA

Finora relativamente risparmiato dalla pandemia, sia per il numero di contagi che di vittime, il continente africano si trova in crescente difficoltà per la rapida avanzata delle varianti e si teme il peggio per l’insufficienza di vaccini, strutture sanitarie e medicinali.

- TUNISIA: le autorità hanno definito la situazione sanitaria di «catastrofica», gli spostamenti tra le regioni sono bloccati fino al 31 luglio. E’ stato anche deciso di mantenere le misure in vigore, tra cui il coprifuoco dalle 20 alle 5, il divieto di assembramenti e le disposizioni decise a livello regionale dai vari governatorati. Di conseguenza anche la vicina Libia ha deciso di chiudere i confini con la Tunisia per evitare il propagarsi del Covid-19.

AMERICHE

- CANADA: Il premier Justin Trudeau ha annunciato che i viaggiatori stranieri non vaccinati «non saranno autorizzati ad entrare in Canada per un certo periodo di tempo piuttosto lungo». Una restrizione decisa a nome della «sicurezza» dei canadesi e per «non rendere vani i sacrifici fatti dalla gente negli ultimi mesi».

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