
L’esercito ucraino ha utilizzato per la prima volta armi occidentali contro obiettivi militari specifici all'interno del territorio russo, segnando un importante sviluppo nel conflitto. Questa azione è stata possibile grazie al permesso concesso dagli Stati Uniti e da altri alleati.
Distruzione di un sistema antiaereo
Un sistema antiaereo, situato nell’oblast di Belgorod, è stato colpito e distrutto utilizzando un sistema di lancio multiplo di razzi HIMARS prodotto negli Stati Uniti. L'attacco ha avuto luogo tra l'1 e il 2 giugno, come riportato dal Washington Study of War (ISW) che ha citato fonti geolocalizzate.
Dettagli sull’obiettivo colpito
L'obiettivo specifico era una batteria di difesa aerea russa S-300/400, localizzata a circa 60 chilometri dalla linea del fronte nel nord dell'oblast di Kharkiv e a più di 80 chilometri dalla città di Kharkiv. Questa distanza la poneva all'interno del raggio d'azione del sistema HIMARS, ma oltre quello di altri sistemi missilistici di cui dispone l’Ucraina.
Conferma dell’attacco e permesso degli alleati
La vice ministra ucraina per la Reintegrazione dei territori occupati, Irina Vershchuk, ha confermato tramite il suo account Facebook la distruzione del sistema di difesa aerea con armi occidentali, senza specificare il tipo di armamento utilizzato. Nei giorni scorsi, l’Ucraina ha ottenuto il permesso da più di una decina di paesi alleati di colpire certi obiettivi militari russi situati nella Federazione Russa con le armi inviate a Kiev.
Reazioni alla crescita del conflitto
L'offensiva transfrontaliera recentemente lanciata dalla Russia contro la regione di Kharkov ha aperto un nuovo fronte nel conflitto, suscitando preoccupazione non solo a Kiev ma anche nelle capitali occidentali, evidenziando la crescente tensione nella regione.
Oslo: la Nato ha 2-3 anni per prepararsi a un attacco russo
La Nato ha due o tre anni per prepararsi ad un attacco russo contro la Nato: è l’avvertimento del capo della difesa norvegese il generale Eirik Kristoffersen, come riporta il Telegraph. Discutendo della capacità della Russia di ricostruire le sue forze mentre è in guerra in Ucraina, il generale Eirik Kristoffersen ha detto: «Ci vorrà del tempo, il che ci dà una finestra per i prossimi 2-3 anni per ricostruire le nostre forze, le nostre scorte mentre sosteniamo Kiev». Un lasso di tempo inferiore a stime precedenti: a gennaio il ministro della Difesa tedesco aveva avvertito che la Russia avrebbe potuto attaccare la Nato in 5-8 anni.
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