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Accordo tra Germania, Francia, Italia e Polonia: missili a lungo raggio per difendere l'Europa

Germania, Francia, Italia e Polonia intendono sviluppare un’arma difensiva con una gittata di oltre mille chilometri. I missili potrebbero raggiungere obiettivi russi dal suolo tedesco. Lo scrive la 'Frankfurter Allgemeine Zeitung', che cita proprie fonti con un articolo da Washington. Il quotidiano tedesco è rilanciato anche dall’agenzia russa Ria Novosti. Secondo l’articolo, a margine del vertice della NATO a Washington, i ministri della Difesa dei quattro Paesi hanno firmato una dichiarazione di intenti per lo sviluppo di armi ad alta precisione a lungo raggio. Finora il documento contiene solo linee guida generali.

Cina e Russia contro la Nato, richiami alla guerra fredda

Una Nato più forte al fianco dell’Ucraina, nella sua guerra contro la Russia, non piace ovviamente a Mosca ma fa irritare anche la Cina che, condannata come grande facilitatore dell’aggressione russa, reagisce a sua volta accusando i leader riuniti a Washington per il 75esimo anniversario dell’organizzazione atlantica di ricreare un clima di guerra fredda.

Dichiarazioni dalla missione di Pechino

«La Nato dovrebbe smetterla di enfatizzare la cosiddetta minaccia cinese e di provocare scontri e rivalità, e fare di più per contribuire alla pace e alla stabilità del mondo», ha dichiarato un portavoce della missione di Pechino presso l’Unione Europea in una dichiarazione sul suo sito web, pubblicata poco dopo che i lavori al Convention Center chiudevano i battenti della seconda giornata. La Cina «non è responsabile della crisi in Ucraina e ha ribadito il suo impegno a promuovere il dialogo e a cercare una soluzione politica, posizione che ha ricevuto il sostegno della comunità internazionale» ha chiarito il portavoce cinese.

La politica di non fornitura di armi della Cina

L’ambasciata ha indicato che la Cina ha una politica di «non fornire armi letali a nessuna delle parti in conflitto e di esercitare uno stretto controllo sull'esportazione di beni a duplice uso, compresi i droni civili». «La Nato dovrebbe riflettere su se stessa e intraprendere azioni concrete per allentare la tensione e risolvere il problema», ha sottolineato nella lunga dichiarazione.

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