Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Nyt: "Piano segreto di Kiev contro la Russia, Mosca avverte il Pentagono'

Lavrov risponde a Zelensky: "Le proposte di pace tengano conto delle 4 regioni acquisite"

Il Cremlino (fonte: Pixabay)

Il ministro della Difesa russo Andriy Belousov ha chiamato il capo del Pentagono Lloyd Austin all’inizio di questo mese per avvisarlo di una «operazione segreta» che l’Ucraina stava preparando contro la Russia: lo scrive il New York Times (Nyt), che cita tre funzionari statunitensi.

Il 12 luglio Austin ha ricevuto una «richiesta insolita» da Belousov, commenta il giornale. Secondo le fonti, il ministro russo ha avvertito Washington dei preparativi di Kiev per un’operazione segreta contro la Russia, che credeva avesse il nullaosta degli americani. Belousov ha chiesto ad Austin se il Pentagono fosse a conoscenza dell’operazione, avvertendolo che essa avrebbe potuto portare ad un’escalation delle tensioni tra Mosca e Washington.

I funzionari del Pentagono sono rimasti sorpresi dalle affermazioni di Belousov e non erano a conoscenza dell’operazione, scrive il Nyt aggiungendo: «Ma qualsiasi cosa abbia rivelato Belousov... è stata presa abbastanza sul serio perché gli americani hanno contattato gli ucraini e hanno detto, in sostanza, 'se state pensando di fare qualcosa del genere, non fatelo'».

Il giornale spiega che, nonostante la profonda dipendenza dell’Ucraina dagli Stati Uniti per il sostegno militare, di intelligence e diplomatico, i funzionari ucraini «non sono sempre trasparenti» con le loro controparti americane riguardo alle loro operazioni militari, in particolare quelle dirette contro obiettivi russi dietro le linee nemiche. I funzionari ucraini e il Cremlino si sono rifiutati di commentare l’indiscrezione e il ministero della Difesa russo non ha risposto a una richiesta di commento, riporta il giornale.

E intanto è il ministro degli Esteri Lavrov a chiarire - parlando dei colloqui fra i capi della diplomazia di Ucraina e Cina nella conferenza stampa della riunione ministeriale Asean nel Laos - che "un eventuale negoziato di pace fra Russia e Ucraina non potrà essere basato solo sulla proposta di Kiev".

Una «conversazione seria» per arrivare a una soluzione in Ucraina deve tenere conto «della realtà esistente sul piano territoriale», ovvero delle 4 regioni che la Russia ha «acquisito», ha commentato Lavrov  in merito ad una proposta dell’ex presidente Usa Donald Trump per una soluzione «economica» della crisi in Ucraina: denota, secondo Lavrov, «l'approccio da uomo di affari» e «non tiene conto della realtà esistente, in particolare di quella territoriale». Parlando in una conferenza stampa a Vientiane, in Laos, Lavrov ha citato un articolo dell’ex Segretario di Stato Mike Pompeo secondo cui «invece di dare semplicemente denaro all’Ucraina, 500 miliardi di dollari sarebbero stanziati alle condizioni del prestito-affitto per ricevere denaro da coloro che si sostituirebbero a vicenda a Kiev per molti anni». Lavrov ha detto che «non può commentare queste idee che non sono serie» e derivano dalla «consapevolezza dell’Occidente dell’inutilità di contare sulla sconfitta della Federazione Russa». «Quando propongono qualcosa di serio, ovviamente, come ha detto il presidente, siamo sempre pronti per una conversazione onesta che tenga conto delle realtà esistenti. E la realtà è che abbiamo introdotto modifiche alla nostra Costituzione, che menziona quattro regioni della Federazione Russa che hanno votato a favore nel referendum. E’ una delle principali realtà di cui bisogna tenere conto», ha detto il ministro degli esteri russo.

Il ministro Wang Yi ha informato il suo omologo russo dei suoi contatti con Dmitry Kuleba, in visita a Pechino nei giorni scorsi, ha riferito lo stesso Lavrov, spiegando che la posizione cinese è quella di concentrarsi sulle cause sottostanti al conflitto. «La posizione cinese è formulata molto chiaramente nei suoi documenti. I preparativi per una conferenza o un evento multilaterale potrebbero essere discussi solo quando i parametri e le condizioni di convocazione di tali eventi saranno accettabili per tutte le parti. E solo se tutte le iniziative esistenti saranno inserite nell’agenda. Si tratta di un rifiuto diretto di lavorare basandosi solo sulla formula di pace di Zelensky».

Oggi in edicola

Prima pagina

Ancora nessun commento

Commenta la notizia