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India, una ventenne uccisa dal padre perché rifiutava le nozze. Aveva scritto su Fb: "Amo un altro, i miei non lo accetteranno"

Uccisa dal padre perché si rifiutava di sposare l’uomo che lui aveva scelto: è la sorte toccata alla ventenne indiana Tanu Gurjar, nello stato del Madhya Pradesh. La polizia ha arrestato l’uomo, 45 anni, che dirigeva un hotel e un suo nipote, che ha sparato alla figlia a freddo, con un colpo di pistola, durante una discussione, nel cortile di casa.

Tanu aveva previsto quanto è realmente accaduto in un video postato sul suo profilo Facebook poche ore prima: «se mi capiterà qualcosa, o se morirò», aveva fatto sapere, «la responsabilità è della mia famiglia: insistono perché sposi un uomo che non voglio, mi picchiano tutti i giorni e minacciano di uccidermi». Nel video, Tanu aveva anche spiegato che da sei anni era innamorata di un coetaneo e che, in precedenza, i suoi avevano acconsentito alle sue nozze d’amore, per poi cambiare idea.

Tra l’altro, qualche minuto prima della tragedia alcuni agenti di polizia erano arrivati nella casa, su richiesta di amici di Tanu, allarmati dal suo post. «Il padre, il cugino e Tanu stavano discutendo in cortile, quando abbiamo sentito un colpo di pistola. Siamo accorsi, ma per la ragazza era ormai troppo tardi», hanno raccontato ai media.

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