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La notte in cui Marte scomparve dal cielo: ecco cos'è successo. L'evento non si ripeterà fino al 2056

La notte del 14 gennaio sarà registrata nei diari degli osservatori delle Isole Canarie come la notte in cui Marte è scomparso dal cielo: è durata solo un’ora ed è stato un evento atteso, come tutti quelli che si verificano ciclicamente... ma questo non si ripeterà fino al 2056.

E’ stata colpa della Luna, che a causa della sua posizione nella rotazione intorno alla Terra - e di quella di Marte nella sua orbita - ha oscurato il Pianeta Rosso per chi lo guardava da questa parte dell’Atlantico, come ha spiegato oggi l’Instituto de Astrofìsica de Canarias (IAC).

Un evento astronomico irripetibile

Per completare l’effemeride, il fenomeno è coinciso proprio nel momento in cui la posizione di Marte nel cielo era opposta a quella del Sole e la più vicina possibile alla Terra. Cioè quando brilla di più di notte e quando può essere visto con il massimo dettaglio.

«In questa distribuzione degli astri, la Luna non ha altra scelta che trovarsi nella fase di plenilunio quando passa davanti al pianeta, il che è un vero spettacolo», riassume l’IAC.

Il time-lapse del fenomeno

Lo staff degli osservatori canari ha registrato tutto in un «time-lapse», una sequenza accelerata di foto che condensa poco più di un’ora in soli 41 secondi. In essa, Marte sembra muoversi nel cielo fino a nascondersi dietro la Luna. In realtà è il contrario, dice l’IAC: «E' la Luna che nella sua rapida orbita intorno alla Terra passa davanti al pianeta».

Appuntamento al 2056

Per chi osserva il cielo dalle Isole Canarie, lo spettacolo si ripeterà tra 31 anni.

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