
Mentre «Su Gaza è scesa la quiete, i bombardamenti si sono fermati» come riferiscono i residenti della Striscia all’ANSA e Papa Francesco ringrazia «Esprimo gratitudine a tutti i mediatori: è un bel lavoro questo di mediare perché si faccia la pace» ha detto all’Angelus parlando della tregua tra Israele e Gaza.
«Ringrazio tutte le parti coinvolte in questo importante risultato», ha aggiunto lanciando un appello: «Auspico che quanto è stato concordato venga rispettato subito dalle parti». «Auspico che le autorità politiche di entrambi», ha detto ancora il Papa riferendosi a Israele e Palestina, «con l’aiuto della comunità internazionale possano raggiungere la giusta soluzione per i due Stati. Tutti possano dire sì al dialogo, sì alla riconciliazione, sì alla pace».
Il ministro di ultradestra Bezalel Smotrich ha dichiarato alla Radio dell’esercito che Israele «deve occupare Gaza e creare un governo militare temporaneo perché non c'è altro modo per sconfiggere Hamas». "Rovescerò il governo se non tornerà a combattere in un modo che ci porti a prendere il controllo dell’intera Striscia e a governarla», ha continuato, attaccando il capo di stato maggiore dell’Idf Herzi Halevi e definendolo «debole nella strategia». Nelle scorse settimane il premier Benyamin Netanyahu ha sottolineato che Israele non ha intenzione di conquistare o occupare permanentemente la Striscia di Gaza.
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