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Governo, accordo M5s-Pd sempre più vicino: si va verso il Conte bis

Ore decisive per l'accordo tra M5s e Pd per far partire il nuovo governo. Dopo l'incontro di pomeriggio tra Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti un nuovo colloquio si è tenuto in serata stavolta alla presenza del premier uscente Giuseppe Conte. Proprio il nome di Conte era l'ostacolo all'accordo tra i due partiti dopo l'aut aut di risposta di Di Maio alla richiesta di discontinuità di Zingaretti che aveva posto il veto sull'attuale presidente del Consiglio. Distanze che sembrano azzerate e adesso la possibilità di un Conte bis è sempre più concreta.

Più che aver ceduto all’idea di un Conte bis, alla fine Nicola Zingaretti si è convinto che un governo giallo-rosso con la guida del premier uscente potrebbe aprire nel lungo periodo uno scenario interessante per il Pd, anche se nell’immediato la sua immagine personale potrebbe uscirne indebolita. Conte infatti potrebbe imporsi come leader di M5s, rendendo più plausibile la scommessa dei Dem, cioè quella di «costituzionalizzare» il Movimento ed aprire una stagione di alleanze con M5s anche nelle Regioni.

L’ipotesi di governo giallo-rosso sembra aver superato anche lo scoglio più duro: quello delle perplessità di Davide Casaleggio sulla «svolta» a sinistra dell’alleanza di governo. Più difficile invece la soluzione della consultazione degli iscritti su Rousseau, visti i tempi ristrettissimi della crisi.

Insomma, è a un passo l’intesa per un governo di Movimento 5 stelle e Partito democratico. Al Quirinale è tutto pronto per le consultazioni che partiranno domani pomeriggio. Martedì sarà la giornata dei big e dell’incarico.

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