Giovedì, 28 Ottobre 2021
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LA RIFLESSIONE

Green pass obbligatorio? Renzi: "Chi ha anticorpi va ovunque. Chi no deve subire limitazioni"

L'ex presidente del Consiglio nella sua consueta enews fa il punto sulla pandemia con i contagi in aumento, sul ddl Zan e ripropone anche il progetto sul dissesto idrogeologico

Il green pass obbligatorio, il disegno di legge Zan e il tema del dissesto idrogeologico dopo il disastro dell'alluvione in Germania.

Matteo Renzi torna a parlare attraverso la sua enews e l'ex presidente del Consiglio evidenzia, tra le altre cose, la possibilità di adottare il pass vaccinale alla francese, sul modello deciso dal presidente Macron.

"Non voglio che torniamo tutti in zona rossa"

Crescono i contagi e cresceranno molto anche nelle settimane prossime. Ma attenzione: grazie al vaccino all’aumento dei contagi non corrisponde un aumento proporzionale di ricoveri e decessi. Perché il vaccino funziona! E ti evita, se non il contagio, almeno le complicazioni del Covid. Dunque, vacciniamoci e chiediamo al Governo di avere una strategia simile a quella di Macron in Francia: chi ha gli anticorpi (vaccino o guarigione dal Covid) entra ovunque, chi non ha gli anticorpi deve subire limitazioni. Io non voglio che torniamo tutti in zona rossa: in zona rossa al massimo ci stia chi non vuole vaccinarsi. Bravo il sindaco “vivace” di Aprigliano (in provincia di Cosenza)Alessandro Porco, che permette la partecipazione agli eventi estivi solo a chi ha gli anticorpi.

"Utilizzare i fondi del PNRR per il dissesto idrogeologico"

In Germania oltre 90 morti per gli effetti del maltempo. È una strage! Accanto alla solidarietà per gli amici tedeschi un impegno per l’Italia: utilizziamo il PNRR anche per chiudere il lavoro iniziato sul dissesto idrogeologico. Rimettiamo in piedi l’Unità di Missione Contro il Dissesto e riprendiamo il progetto Casa Italia. Avevamo anche lanciato una raccolta di firme. Raccogliamo le firme di chi ancora non ha firmato e poi portiamo il tutto al nuovo ministro Roberto Cingolani.

"È il Pd il vero partito NOZan"

Sulla legge contro l’omotransfobia ormai siamo al paradosso: si può votare la legge in un pomeriggio, ma i principali avversari di una legge sono diventati i (pochi) senatori più estremisti del Pd. Sempre meno, a dire il vero, perché nel Pd cresce il numero di chi vuole saggiamente un accordo. Ma ormai è il Pd il vero partito NOZan. Se si vuole una buona legge, i voti ci sono. Ho fatto un appello in Parlamento, lo farò fino all’ultimo giorno: la politica è dialogo, non ideologia. In Senato ci sono i legislatori, non gli influencer. Se si vuole una legge si può fare modificando gli articoli 1,4,7. Chi dice no al dialogo sarà responsabile di aver affossato la legge e non riuscirà a cavarsela con un post o con un tweet. Cari Dem, appena avete finito di inseguire i cantanti famosi vi aspettiamo in Senato, nei luoghi della politica. Sempre che il Pd non stia cercando di allungare i tempi per fare del Ddl Zan la battaglia identitaria in vista delle amministrative. Sarebbe triste per le migliaia di ragazzi che aspettano da anni questa legge. Magari qualcuno pensa così di prendere qualche consenso in più: io preferisco allargare i diritti senza pensare al consenso. E voglio farlo subito.

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