
L’Italia dovrebbe lasciare l’Organizzazione Mondiale della Sanità: questa è la proposta avanzata dalla Lega attraverso un disegno di legge presentato al Senato. I senatori Claudio Borghi e Alberto Bagnai, durante una conferenza stampa a Montecitorio, hanno illustrato la posizione del partito, auspicando un "effetto domino" ispirato alla decisione di Donald Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’Oms.
Borghi ha spiegato che la Lega si oppone a una governance sovranazionale che considera inefficiente e sbilanciata: «Gli stipendi all’Oms sono troppo alti, si parla di 150mila euro esentasse di media, e ci sono stati casi di abusi in Africa silenziati. La governance è influenzata da privati come Bill Gates, che figura tra i principali finanziatori dell’ente».
Critiche al sistema Oms
Tra i punti critici evidenziati, l'OMS è descritta come un "carrozzone" con forti interessi privati. Oltre alla Fondazione Gates, anche la Gavi Alliance, fondata dallo stesso Gates, è citata come parte di un sistema che «costa troppo e offre poco». Il professor Roy De Vita ha sottolineato che «l’Oms, così com'è gestita, è inefficace e costosa».
Bagnai ha ribadito la necessità di recuperare sovranità nazionale, riducendo la dipendenza da organizzazioni multilaterali ritenute "sportelli unici del lobbista".
Le reazioni degli alleati: tensione nella maggioranza
All’interno della coalizione di governo, però, la proposta della Lega non ha trovato un sostegno unanime. Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia, ha definito l’iniziativa «azzardata e controproducente», evidenziando che «uscire dall’Oms significa perdere un forum cruciale per la gestione delle emergenze sanitarie». Anche Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ha espresso contrarietà: «Non si affrontano le grandi sfide da soli. Emulare Trump non serve. L’Italia dovrebbe essere protagonista nel miglioramento dell’Oms, non nel disimpegno».
L’opposizione attacca: un ritorno al passato
Il Pd ha lanciato accuse durissime, definendo la proposta "inquietante". Il deputato Silvio Lai ha criticato l’approccio della Lega, ricordando le lezioni della pandemia: «Senza l’Oms, il ritardo nella comunicazione del virus potrebbe causare ulteriori catastrofi». Ha inoltre sottolineato il rischio di isolamento internazionale: «Se scoppiasse una nuova pandemia, gli Stati Uniti, fuori dall’Oms, non avrebbero obblighi di condivisione delle informazioni».
Anche Ilenia Malavasi, deputata Pd, ha attaccato: «La Lega vuole riportare l’Italia a un’arretratezza culturale e sanitaria impressionante. La premier Meloni è al corrente di questa scelta?».
1 Commento
Peppe
23/01/2025 19:59
Per seguire quelli un po' strani la lega è sempre pronta.