Mercoledì, 13 Novembre 2019
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A MONZA

Morgan sfrattato da casa, le urla contro la polizia: "Questa è legge, non giustizia"

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Morgan

E’ andato via su un’auto scura, gli occhiali da sole e il sorriso, dopo aver sfogato tutta la sua rabbia, Marco Castoldi, alias Morgan, «l'ultimo bohemien» come lui stesso si è definito, costretto a lasciare la sua abitazione di Monza pignorata questa mattina, alla presenza dell’ufficiale giudiziario e della Polizia di Stato.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Monza, è conseguenza delle richieste di risarcimento a fronte del mancato pagamento degli alimenti alla figlia, da parte dell’ex moglie Asia Argento, che il cantautore ha definito «spietata». Attorniato da cronisti e qualche amico, Morgan stamane ha sperato fino all’ultimo in un ulteriore rinvio, dopo quello concesso lo scorso 14 giugno quando si era sentito male poco prima di lasciare casa.

Poi, quando l’ufficiale giudiziario e le forze di Polizia in borghese hanno varcato l’ingresso, per qualche minuto ha perso la calma. «Sono venuti a portare fuori con la forza persone che non vogliono lasciare la loro abitazione», ha urlato il cantante ai pubblici ufficiali deputati all’esecuzione del provvedimento, «se capitasse a vostro padre o vostro figlio non avreste questa faccia», ha aggiunto. «Questa è la legge ma non è giustizia, la giustizia è un’altra cosa», ha detto, dicendosi pronto a battagliare al fianco di coloro che sono nella sua stessa situazione.

L’ex frontman dei «Bluvertigo» non ha risparmiato neppure i colleghi che, a suo dire, lo avrebbero lasciato solo: «Da Vasco a Ligabue, a Jovanotti, hanno come priorità il loro disco, come se al mondo importasse», sottolineando di aver dato «soldi a tutti». Lasciare la sua abitazione, come deciso da una sentenza del Tribunale dopo la causa avviata da Asia Argento, per Morgan significa «dover elaborare una nuova sofferenza come si elabora un lutto, con forza e statura morale», aveva detto solo ieri, quando ha anche reso noto di aver chattato su whatsapp con la persona che entrerà nella sua casa.

Oggi, ha detto, il nuovo inquilino «aveva impegni improrogabili e non abbiamo potuto parlare», quando per lui
«sarebbe stato più semplice elaborare la cosa se ci fossi riuscito». Il cantante, prima di montare in auto e rassegnarsi
alla decisione del Tribunale, ha detto di aver trascorso l'ultima notte scrivendo due canzoni, una dal titolo "la casa".

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