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Debutta l'avvocato-robot: a febbraio l'Intelligenza artificiale difenderà il suo primo assistito

Per la prima volta un robot esordirà - dietro le quinte - come avvocato in un tribunale. Lo rivela la rivista News Scientist. Assisterà un imputato in un processo per eccesso di velocità. Non è stato rivelato il luogo dove sarà discusso il caso, nè il nome dell’imputato. Si sa solo che l’udienza si terrà il mese prossimo. Il legale robot, considerato il primo al mondo, è una creazione della startup "DoNotPay" e funziona con l’intelligenza artificiale.

Il robot ascolterà attraverso uno smartphone tutto ciò che sarà detto in aula e, dopo aver elaborato, suggerirà all’imputato, collegato con un auricolare, cosa dire. Una difesa «Cyber-ano de Bergerac», l’ha ribattezzata qualcuno, parafrasando il nome del famoso spadaccino poeta di Rostand che di nascosto suggerisce versi d’amore ad un cadetto per conquistare l’amata. Joshua Browder, fondatore della startup, ha spiegato che il luogo del tribunale è tenuto segreto per evitare qualsiasi intervento da parte dell’ordine degli avvocati per bloccare l'esperimento. Non a caso, tra gli obiettivi di 'DoNotPay' c'è quello di sostituire gli avvocati in alcuni casi minori per far risparmiare soldi agli imputati, soprattutto quelli a basso reddito che non possono permettersi di sostenere spese legali. "La tecnologia con intelligenza artificiale è forte - ha spiegato Browder a Usa Today -. Le persone meritano di usarla per aiutare se stesse». Nell’eventualità in cui 'DoNotPay' perderà il caso si occuperà di coprire tutti i costi.

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