
Tra domenica 29 e lunedì 30 dicembre, l'attività del Sole ha subito un'impennata significativa, generando tre brillamenti di Classe X – i più potenti in assoluto – e una ventina di Classe M. Questi fenomeni sono stati originati da due grandi complessi di macchie solari, noti come AR 3936 e AR 3932. Le potenti esplosioni solari hanno inoltre prodotto due espulsioni di massa coronale (CME), che, secondo gli scienziati, potrebbero dirigersi verso la Terra.
Gli esperti dello Space Weather Prediction Center della NOAA hanno emesso un avviso di tempesta geomagnetica per i giorni 31 dicembre 2024 e 1 gennaio 2025. In particolare, si prevede una tempesta forte (G3) e una minore (G1), anche se non è ancora chiaro se le CME colpiranno direttamente il nostro pianeta.
Il complesso di macchie solari AR 3936, posizionato nella parte alta del lato destro del Sole, ha generato due brillamenti di Classe X (X 1.1 e X 1.5), mentre AR 3932, situato nella regione equatoriale, ha prodotto un brillante di Classe X 1.1, oltre a una serie di altri eventi. Quest'ultima macchia faceva parte di una struttura colossale con un diametro di circa 450.000 chilometri, che nei giorni scorsi era rivolta direttamente verso la Terra. Gli scienziati avevano già segnalato l'instabilità dei campi magnetici in questa zona, indicando la possibilità di brillamenti significativi.
Le implicazioni di questi fenomeni sono molteplici. Oltre ai possibili disturbi nelle comunicazioni satellitari e nelle reti elettriche, c'è anche una buona probabilità di assistere a spettacoli naturali straordinari, come l'aurora boreale e le strutture aurorali SAR, anche a medie latitudini. L'Italia potrebbe rientrare tra le zone fortunate, anche se, di norma, per osservare tali fenomeni nel nostro Paese è necessaria una tempesta geomagnetica di livello G4, con un indice Kp superiore a 7. Tuttavia, la natura imprevedibile delle CME potrebbe riservare sorprese: in passato, un'allerta G3 si è trasformata in una tempesta G4.
Gli osservatori e gli appassionati del cielo restano in attesa, mentre gli esperti monitorano attentamente l'evoluzione di queste attività solari, che aprono il nuovo anno con uno spettacolo di energia cosmica.
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