Venerdì, 12 Agosto 2022
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Formula 1, Schumacher Jr debutta in Ferrari

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Schumacher jr

Prova d’appello o riscatto che sia, la Ferrari è chiamata a reagire dopo la delusione provata in Australia nel Gp d’apertura del Mondiale di Formula 1.

In questi giorni si è lavorato a fondo sulla SF90 a Maranello e il capo della Scuderia, Mattia Binotto, esprime cauto ottimismo in vista della gara di domenica in Bahrain: «Ci aspettiamo di vedere l'effetto delle correzioni apportate - dice il team principal -. Siamo consapevoli che gli avversari saranno ancora molto forti. Però non vediamo l’ora di scendere in pista e confrontarci con loro».

C'è anche qualcun altro che freme per guidare la Rossa in Bahrain, ma non in gara, bensì nei test previsti per il 2 aprile: è Mick Schumacher, figlio ventenne del leggendario Michael, che quale pilota della Drivers Academy Ferrari dovrebbe fare il suo esordio sulla Rossa proprio sulla pista asiatica.

L’appuntamento di Sakhir, dove l’anno scorso vinse Sebastian Vettel, propone quindi molte suggestioni ma il team e i tifosi del Cavallino sono alla ricerca di un segnale forte. «Come squadra - dice Binotto - dobbiamo verificare di aver capito e gestito le aree di debolezza che in Australia, per tutta una serie di fattori, non ci hanno permesso di sfruttare appieno il potenziale della vettura».

Ci contano anche i piloti. Charles Leclerc, dopo il buon debutto col quinto posto a Melbourne, conta di migliorarsi su una pista che gli va a genio. «E' un tracciato su cui mi piace molto guidare - afferma il giovane pilota -. Vi ho gareggiato in Formula 2 e ho raccolto subito delle soddisfazioni. Nella scorsa stagione è stata un po' più dura ma ero solo agli esordi in Formula 1. Quest’anno voglio portare a casa un buon risultato».

Il suo entusiasmo servirà anche a dare la carica a Sebastian Vettel, che guarda con cautela ad una pista dove ha vinto l’anno scorso ma di cui conosce bene le insidie. «Non è facile prendere il ritmo giusto nelle prove perché la pista è sporca di sabbia, spesso tira un forte vento - spiega il tedesco - e ogni giro risulta diverso. Questo può fare la differenza specie in qualifica: basta essere fuori dalla traiettoria ideale che le ruote iniziano a pattinare e si perdono decimi preziosi. Un errore si paga caro in termini di tempo e per la stessa ragione bisogna essere molto cauti nei sorpassi, aspettando un piccolo passo falso del pilota davanti».

Il verdetto del weekend in Bahrain sarà importante non solo per la Ferrari, ma anche per Schumi jr, che da campione di Formula 3 esordirà con la sua Prema nel campionato di F2. Anche se manca ancora l’ufficialità, Mick dovrebbe trattenersi nel regno per partecipare in settimana alla sessione di test della massima categoria riservata ai giovani piloti, provando martedì 2 la Ferrari e mercoledì 3 l’Alfa Romeo.

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