Venerdì, 10 Aprile 2020
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LA GARA

Mondiali di ciclismo, Tiberi è oro nella crono juniores da 28 chilometri

Primo acuto azzurro ai Mondiali di ciclismo in corso a Yorkshire. E’ di Antonio Tiberi che fa il fenomeno, batte gli avversari ma soprattutto la sfortuna, vincendo la medaglia d’oro nella cronometro maschile juniores.

Una prova monstre per il ragazzo di Frosinone, partito con l'handicap, visto l’incidente meccanico - la rottura della pedivella sinistra della sua bicicletta appena sceso dalla pedana - che lo ha costretto a perdere 35 secondi subito dopo il via. Una disavventura che lo ha però alla fine esaltato oltre misura, rimontando gli avversari uno a uno, fino a conquistarsi
la meritatissima maglia iridata.

Dopo le due medaglie di legno portate a casa dall’Italia (staffetta mista ieri e crono jr femminile oggi), sembrava che la sfortuna dovesse continuare a fare compagnia agli azzurri anche oggi: pronti via e Tiberi si è accorto che qualcosa non andava nella sua bici. Ma ormai era partito e ha così pensato bene di percorrere tutta la rampa in discesa per arrivare dove era posizionata l’ammiraglia italiana, cambiando in corsa la bicicletta per poter finalmente iniziare la sua cronometro.

Alla fine, ha chiuso con il miglior tempo in 38'28"25, dopo aver raggiunto e superato ben 5 corridori partiti prima di lui e la sua vittoria sarebbe stata ancora più schiacciante senza quel problema allo start. basti pensare che la medaglia d’argento, l'olandese Enzo Leijnse, ha chiuso con 7» di distacco e la medaglia di bronzo, il tedesco, Marco Brenner, con 12». nella giornata del trionfo azzurro, l’oro nella cronometro juniores mancava all’Italia da 23 anni, non brilla Andrea Piccolo, uno dei grandi favoriti della vigilia, che chiuso al sesto posto a 30» dal compagno, con Andrea Piras 23mo a 2'18».

«E' stata una giornata incredibile, una vittoria fantastica - le parole di un emozionatissimo, ma soprattutto incredulo Tiberi subito dopo la sua spettacolare gara - Ho rotto la pedivella alla prima pedalata e in quel momento è come se mi si fosse spenta la lampadina. Pensavo che ormai fosse andato tutto all’aria, ma ho comunque spinto a tutta fino all’ultimo. Quando ho visto i tempi ho capito di aver fatto una rimonta eccezionale. Sono campione del mondo, ma ancora non credo a cosa sono riuscito a fare. Io - ha concluso il 18enne del Team Ballerini Due C - oggi avrei puntato sul mio compagno di squadra Andrea Piccolo. Quest’anno non ero mai riuscito a batterlo, oggi ci sono riuscito».

© Riproduzione riservata

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