Mercoledì, 27 Maggio 2020
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CALCIO

Ok agli allenamenti di squadra, Serie A più vicina alla ripartenza

Il calcio italiano marcia ora più spedito verso la Fase 3, quella del ritorno in campo per terminare la stagione sospesa a causa del coronavirus. Con la pubblicazione del protocollo della Figc per la ripresa degli allenamenti collettivi - aggiornato sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico del governo - è stato ultimato il percorso della Fase 2.

Le squadre di Serie A, e gli arbitri, potranno infatti tornare a fare sul serio: allenamenti di nuovo a regime, con tanto di partitelle, esercizi in gruppo con o senza pallone. La road map che porta al fischio d’inizio è stata tracciata da Vincenzo Spadafora.

«Con l’ok definitivo del Cts abbiamo pubblicato il protocollo che consente alla Serie A di riprendere gli allenamenti. E lunedì riceverò dalla Federcalcio le nuove regole proposte per la ripresa del campionato. Le trasferirò immediatamente al Cts - le parole del ministro dello Sport -: il mio impegno è quello di fare in modo che il 28 maggio (giovedì prossimo, ndr) si possa già avere l'orientamento del Cts in modo che la data sia quella giusta per decidere insieme se ci sono o meno le condizioni per riprendere e quando. Voglio essere ottimista sulla ripresa di tutto il Paese e dunque anche del calcio».

Nonostante il Consiglio federale abbia prorogato il termine della stagione al 20 agosto, Figc e Lega continuano a lavorare per riuscire a partire con la Serie A già da sabato 13 giugno (così da poter chiudere il 2 agosto), sempre che il governo cambi la norma inserita nell’ultimo Dpcm che vieta qualsiasi tipo di evento, anche a porte chiuse, fino a domenica 14. Il documento per la ripresa del campionato è quasi pronto e nelle prossime 48 ore sarà ultimato per poter essere inviato a Spadafora.

All’interno confluiranno le nuove indicazioni sanitarie della commissione medica della federcalcio che le indicazioni logistiche relative allo svolgimento delle partite - anche quelle in trasferta - come ad esempio il numero di soggetti ammessi (massimo 300 persone per gara, 100 per ognuna delle tre aree individuate: tecnica, spalti, esterno stadio), le regole per l’ingresso e l’uscita dal campo delle squadre (avverranno con tempistiche differenti per evitare assembramenti nel tunnel, niente foto o strette di mano, via bambini o mascotte), e i comportamenti da tenere con gli arbitri (i giocatori non potranno più protestare nei confronti degli ufficiali di gara e non potranno avvicinarsi per alcuna ragione a meno di 1,5 metri di distanza).

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