
Il Settebello ha deciso di voltare le spalle agli arbitri, in segno di protesta contro World Aquatic, durante gli inni risuonati prima della partita di semifinale valevole per il quinto posto contro la Spagna. I giocatori azzurri hanno giocato i primi quattro minuti con l’uomo in meno e hanno lasciato il gioco agli spagnoli. Per l’Italia della pallanuoto quanto accaduto nel quarto di finale contro l’Ungheria e le successive motivazioni da parte della giuria d’appello di World Aquatic, non sono affatto piaciute. L’Italia aveva chiesto una accurata revisione della decisione della partita e del fallo si Francesco Condemi, chiedendo la possibilità di rigiocare il match. Stando agli ambienti della pallanuoto azzurra l’inflessibilità della Federazione internazionale nuoto va ricercata anche nel braccio di ferro che si protrae da alcuni con il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli.
L'Italia ha disputato l'inizio della partita in inferiorità numerica
Dopo la protesta all’inizio del match quando, durante l’inno, la squadra aveva voltato le spalle alla giuria, l’Italia ha poi voluto disputare l’inizio della partita in inferiorità numerica per protesta nella semifinale per il quinto posto con la Spagna. Nelle azioni di attacco degli iberici, infatti, un giocatore azzurro si disinteressa dell’azione difensiva. La protesta è durata 4', gli stessi in cui Condemi è stato ingiustamento punito nella gara valida per i quarti di finale contro l’Ungheria che ha provocato vibranti proteste dell’Italia fino al ricorso al Tas, respinto. In questi minuti di protesta azzurra, la Spagna è riuscita a segnare 3 reti.
1 Commento
Peppe
09/08/2024 14:13
Altra pessima figuraccia, il coni che fa dorme, il verdetto dei giudici si deve accettare nel bene e nel male, abodi e i vari presidenti, tutti a casa. Governo pessimo che istiga tutto questo dal pugilato alla pallanuoto.