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Cecilia Sala da Fabio Fazio: "Interrogata incappucciata con la faccia al muro"

«Adesso aiutata riesco a dormire». Lo ha detto Cecilia Sala intervistata da Fabio Fazio a "Che tempo che fa". «Sono stata fortunatissima a stare lì dentro solo 21 giorni - ha detto -. Il recupero è più rapido rispetto a tante altre persone sono rimaste lì centinaia di giorni». «Avevo chiesto il Corano in inglese perché pensavo fosse un libro che in un carcere di massima sicurezza dell’Iran non mi potessero negare e invece mi è stato negato. Ho passato il tempo a contarmi le dita, a leggere gli ingredienti sulle buste».

«Venivo interrogata incappucciata con la faccia al muro», «mi interrogava sempre la stessa persona in perfetto inglese e mi chiese come preferissi la pizza dal che ho capito che conosceva molto bene l’Italia. Quando si aprivano le porte sentivo una ragazza di una cella vicina che prendeva la rincorsa per sbattere la testa il più forte possibile contro la porta. I rumori che arrivavano dal corridoio erano strazianti, erano tentativi di farsi del male di detenute in isolamento. Nessuno della mia famiglia, né il mio compagno Daniele Raineri, ha mai parlato con Elon Musk. Ma Raineri ha contattato il referente in Italia Andrea Stroppa e lui gli ha risposto "informato"».

«Finchè c'è la Repubblica islamica non tornerò in Iran» ha ribadito Cecilia Sala. Sala ha raccontato molti dettagli della sua prigionia durata 21 giorni, ha detto di essere stata «presa nella mia camera d’albergo mentre stavo lavorando. Hanno bussato e mi hanno portata via. Ho capito dove mi stavano portando perché conosco il carcere che è dentro la città. Ero bendata ma dal traffico e dalla strada che stavamo facendo ho capito che stavamo andando lì». La giornalista, oltre a un lungo periodo di isolamento ha condiviso per qualche tempo la cella con un’altra detenuta e ha raccontato che «la prima cosa di cui abbiamo parlato con la mia compagna di cella è stato di come capire che ora fosse. C'era una piccola finestrella sbarrata in alto e da lì abbiamo giocato a capire dal riflesso che ora fosse».

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