
Nella dura lotta fra sconforto e sofferenza del sabato sera televisivo, si aggiudica la gara degli ascolti la sofferenza delle storie di «C’è posta per te» su Canale 5, ma «Ora o mai più», la competizione di Raiuno nella quale un gruppo di cantanti di provato successo guida come coach un manipolo di colleghi meno fortunati in cerca di una seconda occasione, merita il primo posto nella classifica della nostra afflizione personale. Invece di allietarci la serata, la trasmissione condotta da Marco Liorni ci ha provocato infatti una indicibile mestizia alimentata da varie argomentazioni che ci pregiamo di condividere con chi legge.
Innanzitutto bisogna riconoscere che sono pochi i cantanti di una certa età che possono riproporre i loro migliori successi con la stessa potenza vocale di quando li hanno lanciati. Sia chiaro che la notazione è generalizzata, e anche le più navigate popstar a volte, dal vivo, se non ci fosse il pubblico a sostituirsi nei passaggi più acuti delle canzoni, invocherebbero il Santo Playback e il Beato Autotune.
Ciò significa che i duetti in cui coach/vecchie glorie si esibiscono insieme con i loro protetti diventa una gara di salti di intonazione, voci strozzata e ritornelli vilipesi. Insomma i tutor saranno bravi a insegnare la teoria della tecnica canora, ma quanto alla pratica è fatto diverso. Certo ci sono punte di diamante come l’esibizione congiunta di Patty Pravo e Riccardo Fogli protagonisti di una tormentata storia d’amore di 50 anni addietro, ma qui più che nel campo della reunion storiche rientriamo in quello del gossip di antiquariato.
Quale sia il criterio di selezione che ha portato alla scelta fra tutor e cantanti alla riscossa non ci è apparso chiaro – soprattutto per la bravura autoriale di Pierdavide Carone – ma sicuramente il discrimine non è la vittoria al festival di Sanremo, perché non tutti i coach sono arrivati primi mentre Valerio Scanu sì e si è ben classificato anche in tutti i luoghi e in tutti i laghi e in altri programmi Rai. Inoltre, prima o poi Maria De Filippi farà causa per vilipendio di Amici visto che su 8 cantanti in gara 3 provengono dal talent di Canale 5.
Quanto a Marco Liorni – al quale dopo Reazione a Catena, L’anno che verrà e Affari Tuoi manca solo di condurre le previsioni del tempo – la sua gentilezza e la capacità di stemperare le tensioni sono qualità rare e preziose nella tv odierna, ma lo fanno apparire come l’uomo nelle cui vene, al posto del sangue scorre latte parzialmente scremato.
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