Martedì, 25 Gennaio 2022
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Caccavari, Ali Hassan, Bruno, Parisi e Marchese: le storie dei calabresi premiati da Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato questa mattina al Quirinale le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per gli anni 2020 e 2021, conferite "motu proprio", a cittadini distintisi per senso civico e solidarietà, superamento delle barriere, tutela della salute, cooperazione internazionale, atti di eroismo, cultura dell’inclusione, diritti dell’infanzia, imprenditoria etica, legalità e coesione sociale e impegno su temi di rilevanza sociale.

I cinque calabresi

Stefano Caccavari, fondatore dell’azienda agricola Mulinum, stamattina, insieme ad altri 32 “eroi civili”, ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella, presso il Palazzo del Quirinale. "Ricevere questo importante riconoscimento dalle mani della più alta carica dello Stato ha rappresentato un momento di forte emozione e orgoglio che segna il mio percorso di crescita professionale e rafforza la speranza di poterlo condividere sempre più con i miei familiari, amici e soci, volgendo insieme lo sguardo a una Calabria attiva e propositiva" ha dichiarato Caccavari, a conclusione della cerimonia che l’ha visto tra i protagonisti  “per il suo innovativo contributo rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale in Calabria”.

Tra i premiati anche Mohamed Ali Hassan, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il senso civico dimostrato in occasione della restituzione di una ingente somma di denaro». Cittadino somalo, vive e lavora come collaboratore domestico a Vibo Valentia. Laura Bruno, 91 anni (Crotone), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’encomiabile esempio di generosità e solidarietà con cui da sempre opera a supporto delle persone emarginate".

Enrico Parisi, 28 anni (Corigliano-Rossano), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica" Giovane imprenditore. Dopo la Laurea in economia aziendale e management alla Bocconi di Milano e l’esperienza in Brasile con la Camera di Commercio di Rio de Janeiro nel settore vitivinicolo, nel 2016 ha scelto di ritornare in Calabria a lavorare nell’azienda di famiglia che produce olio biologico "D.O.P Bruzio Colline Ioniche Presilane» da tre generazioni. All’interno dell’azienda ha creato «+ che olio coltiviamo cultura», una sezione che, nell’ambito della responsabilità di impresa, mira alla realizzazione di progetti di sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Ha inaugurato, in collaborazione con la cooperativa «I figli della luna» , il primo orto sociale di Corigliano Rossano. Il motto dell’orto sociale è «crescere insieme per crescere meglio"; piante di pomodori e peperoni sono state utilizzate come strumento di «pedagogia agricola». Inoltre, in un’ottica di economia circolare, i loro frutti, confezionati al momento della loro maturazione, sono venduti per finanziare la cooperativa. Dal 2017 al 2019 è stato il delegato provinciale di Giovani impresa Coldiretti Cosenza. Egidio Marchese, 52 anni (nato in Calabria ma residente ad Aosta), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo impegno nello sport paralimpico e la sua dedizione alla pratica sportiva come occasione di inclusione sociale" Nato in Calabria, nei primi anni Novanta si trasferisce in Valle d’Aosta per lavoro. Nel gennaio del 1997 è vittima di un incidente stradale che lo costringe su una sedia a rotelle. Si avvicina all’AVP Associazione Valdostana Paraplegici, di cui oggi è rappresentante legale, che lo introduce nel mondo dello sport per diversamente abili. Con il curling per disabili partecipa alle Paralimpiadi di Torino nel 2006 e a quelle di Vancouver nel 2010. La squadra paralimpica di curling, capitanata da Marchese, ha avuto un effetto di trascinamento: sempre più persone diversamente abili si sono avvicinate allo sport e al ruolo di questo come occasione di inclusione sociale e strumento di sensibilizzazione sul tema delle barriere architettoniche. È Presidente della DISVAL ASD, società sportiva valdostana per persone con disabilità, gestita interamente da disabili, nata con l’obiettivo di raccogliere e diffondere le informazioni sulla disabilità e migliorare le condizioni di vita nei diversi settori: dall’inserimento lavorativo, all’assistenza ospedaliera e sanitaria. La stessa associazione, con il sostegno dell’Inail, della Regione Valle d’Aosta e di Technogym, ha aperto la prima palestra inclusiva: attrezzata con macchinari a doppio uso, che si possono adattare anche alle persone con disabilità. Si tratta dell’unico centro in Italia che permette ad atleti disabili e normodotati di allenarsi insieme. La DISVAL organizza anche iniziative di avvicinamento allo sport per gli infortunati sul lavoro.

I siciliani

Valeria e Federica Pace, 32 anni, Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la loro testimonianza e il loro impegno nella creazione di una rete di sostegno reciproco e confronto per i pazienti affetti da malattie rare in Sicilia" Sorelle gemelle, nel 2010 scoprono di essere affette da una malattia rara, la miopatia GNE. Dopo lo sconforto iniziale, hanno deciso di mettersi a servizio di chi si trova nella loro stessa condizione. Nel 2012 è nata "Gli equilibristi HIBM Onlus» - di cui sono Presidente (Valeria) e Vice Presidente (Federica) - che ha come missione formare una rete di pazienti affetti da miopatia, promuovendo un vicendevole sostegno e un confronto attivo. Valeria, che è anche coordinatrice della prima rete di associazioni di malattie rare in Sicilia, ha commentato: «è necessario che tutte le persone affette da Miopatia GNE capiscano che possono avere una seconda possibilità. Che mostrarsi, uscire dal proprio nascondiglio, parlare della propria malattia, scriverne, li aiuterà ad avere più coraggio».

Rachid Berradi, 45 anni (Palermo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua appassionata promozione di una cultura della legalità e per il contributo al contrasto all’emarginazione sociale" Nato a Meknes, in Marocco, ma palermitano di adozione (da quando aveva 10 anni). Cittadino italiano, già in forza al Gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato, è attualmente Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Palermo. È stato un protagonista dell’atletica leggera italiana: mezzofondista, campione europeo nei 10.000 metri e finalista alle Olimpiadi di Sydney. Ha iniziato ad avvicinarsi allo sport in prima media, quando chiese al suo insegnante di fare la selezione per i campionati studenteschi. Da quella volta non ha mai smesso. È stato Presidente della Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) di Palermo. Ha fatto della sua passione e professione uno strumento di inclusione sociale a favore dei ragazzi e delle famiglie residenti in aree disagiate e a forte rischio emarginazione sociale, dove lo sport assume il significato di «riscatto e legalità», come lui stesso afferma. Con queste finalità, nel 2009 ha deciso di aprire una sua società sportiva, Atletica Berradi 091. È anche Coordinatore Sport dell’associazione Libera-Sicilia. Con il suo impegno testimonia il valore della pratica sportiva come prevenzione ed educazione alla legalità. Tra i suoi progetti più significativi l’Atletico Zen, squadra di calcio, da lui stesso allenata, composta da ragazzi provenienti dal quartiere omonimo, con cui ha partecipato nel 2019 al Primo Memorial Calcio a 5 Paolo Borsellino, organizzato negli impianti sportivi nei pressi del luogo della strage. Obiettivo dell’impegno di Rachid è anche quello di creare una rete di legalità sul territorio. A tal fine ha, ad esempio, organizzato stage di atletica coinvolgendo le forze dell’ordine che hanno partecipato in borghese come allenatori per poi rivelare la loro professione ai ragazzi solo alla fine, quando si era già instaurato un rapporto di fiducia. Racconta: «la prima reazione dei bambini è stata di smarrimento e rifiuto ma poi l’affiatamento che si era creato ha preso il sopravvento e tutto è andato bene». Coinvolge nei vari progetti sportivi solidali, campioni olimpici, allenatori e calciatori professionisti.

Nicoletta Cosentino, 49 anni (Palermo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo esempio di reazione e per il contributo offerto nella promozione di una cultura di contrasto alla violenza sulle donne e di recupero delle vittime di abusi" Vittima di violenza domestica, dopo un percorso di recupero intrapreso nel centro antiviolenza Le Onde Onlus di Palermo, riesce a superare una storia personale di abusi e a ricostruire la propria vita. Frequenta uno stage formativo presso un laboratorio di produzione alimentare che la porterà a ricostruire e riscoprire sé stessa e anche la sua passione per la cucina. Da qui l’idea di avviare un’attività imprenditoriale: grazie anche al supporto della rete Di. Re. (Donne in rete contro la violenza) ottiene la copertura per un finanziamento da Banca Etica e crea «Le Cuoche Combattenti», un laboratorio artigianale di conserve e prodotti da forno. Attraverso questa iniziativa mette a disposizione delle altre donne il suo difficile trascorso ma soprattutto la sua esperienza di riscatto e lancia un messaggio di incoraggiamento e di speranza per quante ancora non hanno il coraggio di fuggire da una vita violenta. Nel suo laboratorio coinvolge otto donne sottratte alla violenza, non solo fisica, ma anche psicologica e familiare; offre loro stage formativi e lavoro come presupposto per riacquistare libertà, dignità e indipendenza economica e riprendere così il controllo delle proprie vite. Il suo motto è "mai più paura, mai più in silenzio, non siamo vittime, ma combattenti».

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