Mercoledì, 23 Ottobre 2019
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Arriva in Italia la musica di Mau y Ricky: "Portiamo l'allegria dal Venezuela"

Arrivano dal Venezuela ma vivono negli Stati Uniti, sono fratelli, stanno emergendo come star del latin pop e sono figli di Ricardo Montaner, cantautore e musicista argentino che in carriera ha venduto più di 20 milioni di album.

Sono Mau y Ricky, che hanno già superato il miliardo e 300 milioni di streaming totali e si sono guadagnati una fetta di celebrità con 'Desconocidos' (più di 274 milioni di stream su Spotify e più di 450 milioni di views su YouTube) e 'Ya No Tiene Novio' (più di 211 milioni di stream e 611 milioni di views).

Il duo, di passaggio in Italia per esibirsi al Milano Latin Festival ad Assago, hanno raccontato che per loro è la prima volta in un Paese dove non si parla nè spagnolo nè inglese.

Al successo sono arrivati dopo avere iniziato scrivendo canzoni per altri, fra cui Ricky Martin, Maluma e Miguel Bosè, ma poi hanno iniziato a fare sentire la loro voce. Seguendo però sempre gli insegnamenti di papà Ricardo, esperto del settore: "Ha sempre voluto proteggerci, risparmiarci gli insuccessi e le sofferenze che ha vissuto. Nascere in una casa come la nostra può sembrare una scorciatoia, ma poi devi sapere entrare in connessione con il pubblico".

Mau y Ricky riescono a farlo, adagiandosi perfettamente all'ondata positiva della musica latina che fa ballare e divertire in un momento dove non mancano le cattive notizie. Che per loro arrivano anche dal Paese natale:

"Sentiamo raccontare cose terribili e siamo tristi, speriamo che tutto questo finisca presto".

I due, così come la loro famiglia, hanno una posizione netta sulla situazione politica venezuelana:

"Noi stiamo con Guaidò, contro Maduro. E' in corso una crisi umanitaria, siamo dalla parte della gente".

Intanto Mau e Ricky immaginano il loro futuro, nel quale potrebbe non mancare una collaborazione con qualche artista italiano. Chi? Fra i loro gusti Eros Ramazzotti e Laura Pausini (ovviamente), ma anche Riki e Baby K. Non resta che attendere.

© Riproduzione riservata

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